Pubblicato il: mar, ago 14th, 2012

Vicenda Windjet: caos e rabbia tra i passeggeri, amarezza tra i lavoratori a rischio

di Claudia Parmiggiani

Passeggeri in attesa di altri voli d’emergenza

Un comprensibile malumore ha investito in questi giorni centinaia di passeggeri in primis negli scali siciliani di Catania e Palermo ma estesi anche agli aeroporti di Milano, Pisa, Fiumicino in seguito al fatale fallimento delle trattative tra Alitalia e Windjet, compagnia low cost siciliana. La trattativa di cui si parlava avrebbe incorporato nel gruppo Alitalia la compagnia siciliana, che si sarebbe così assicurata la sopravvivenza. A pagarne le problematiche conseguenze sono da un lato i 500 dipendenti dell’azienda Windjet che, non essendo assorbiti dal gruppo Cai, andranno in  cassa integrazione straordinaria per 48 mesi e i 300 dell’indotto che non potranno godere nemmeno degli ammortizzatori sociali, dall’altro i passeggeri, stanchi ed esasperati, che si trovano bloccati negli aeroporti in attesa di altri voli su cui imbarcarsi.

La preoccupazione e l’incertezza del futuro per piloti, steward, hostess, personale di terra e tecnici insieme alla collera dei clienti windjet surriscaldano i giorni che precedono ferragosto. Per venire incontro agli inevitabili disagi e inconvenienti causati ai viaggiatori, che nel weekend appena trascorso sono stati costretti ad interminabili attese prima di essere “riprotetti” su voli di altre compagnie, Alitalia si è attivata per agevolarne partenze e arrivi con 20 voli speciali al giorno. Ieri mattina ammontavano a 5800 i passeggeri riprotetti. Il minimo che potesse fare comunque, date le disastrose ripercussioni della sua ritirata inattesa dal tavolo delle trattative. L’amministratore delegato dell’Alitalia, Andrea Ragnetti, motiva la rinuncia sostenendo che il gruppo sarebbe stato sottoposto a un rischio finanziario intollerabile. ”La vicenda WindJet – spiega Ragnetti – ci ha delusi e amareggiati. Dopo mesi di duro lavoro, avremmo voluto chiudere la trattativa, accogliere Windjet nel gruppo Alitalia e cosi facendo assicurare la sopravvivenza di una linea area siciliana. Purtroppo, i comportamenti di Windjet ci hanno costretto a rinunciare a un accordo per il quale ci eravamo impegnati a fondo”. Nello scalo catanese fino a ieri erano circa 300 i passeggeri che attendevano di essere riprotetti su voli di altre compagnie grazie al piano di emergenza elaborato dalla Sac, la società che gestisce i servizi a terra dell’aeroporto.

Un Aereo della Compagnia in fallimento

La situazione comunque rispetto al fine settimana passato si è notevolmente ridimensionata, ora più che altro sono i viaggiatori che avevano i voli prenotati nei prossimi giorni a dover fronteggiare le conseguenze della paralisi del vettore low cost. L’appuntamento chiave sarà oggi, Martedì 14 Agosto, con l’incontro tra il Ministro per lo Sviluppo economico Corrado Passera, le compagnie aeree e l’Enac (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile). L’obiettivo sarà quello di tutelare il più possibile i lavoratori toccati dal fallimento della Windjet, ad esempio fornendo agevolazioni alle compagnie che venendo a Catania assumano personale ex Windjet, e i circa 300 mila viaggiatori coinvolti fino ad ottobre.

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