Pubblicato il: ven, ago 10th, 2012

Doping: primi nel podio, ultimi nella lealtà sportiva

di Sofia Baroni

Il “Doping” è in campo sportivo il fenomeno che esprime un concetto analogo al consumo o utilizzo di droga.

In inglese “dope” significa sostanza densa, liquida, in sostanza uno stupefacente. Il termine “Doping” si diffuse ai primi del ’900 nei cinodromi e negli ippodromi per indicare la stimolazione illecita degli animali durante le gare. Venne poi esteso in campo umano e precisamente il “Doping” in campo sportivo, equivarrebbe a “uso di sostanze illecite”, ovvero assunzione di sostanze chimiche proibite dalle autorità sportive, sia a livello nazionale che a livello internazionale, in quanto accrescono artificiosamente la prestazione e l’efficienza agonistica, combattendo la fatica e aumentando le capacità basali dello sportivo, venendo meno alla lealtà sportiva, e quindi allo spirito agonistico.

L’Italia è stata fra le prime nazioni a preoccuparsi del problema già nel 1954. Nel 1961 viene aperto il primo laboratorio di analisi a Firenze e nel 71’ viene emanata una legge di sostanze illecite agli atleti, condannando anche chi le fornisce. Inoltre, sempre nello stesso anno, il C.I.O. (Comitato Olimpico Internazionale) ha reso noto un elenco di sostanze considerate proibite, elenco che viene annualmente aggiornato.

Qui descriviamo le principali sostanze dopanti di cui fanno uso gli atleti nelle varie discipline sportive:

Anabolizzanti:

  1. Steroidi Anabolizzanti: Sostanza con azione biologica simile a quella esercitata dal testosterone, ormone sessuale tipicamente maschile.

Vengono sintetizzati a partire dal colesterolo.

Il termine “Anabolizzanti” si riferisce dalla loro capacità di accelerare i fenomeni anabolici dati dall’insieme dei processi di sintesi di proteine, carboidrati, lipidi e costituenti cellulari in genere.

Effetti: Scatto di crescita puberale, aumento della massa muscolare, ematopoiesi (stimolo dell’eritropoietina EPO).

É tipico negli sport di potenza (sollevamento pesi, gare di sprint, lotta ecc.)

Può essere assunto per via orale o parenterale.

Effetti collaterali: Disturbi di eiaculazione e nell’urinare, con possibile comparsa di tumori maligni, atrofia testicolare, ginecomastia, comparsa di acne, infoltimento dei peli, probabile calvizie.

In età prepubere, blocco della crescita e virilizzazione precoce, psicosi.

In particolare nelle donne, amenorrea, atrofia del seno, ipertrofia clitoridea, abbassamento del tono della voce.

Viene utilizzato l’HCG per nascondere gli effetti collaterali, determinati dall’uso cronico di steroidi anabolizzanti.

  1. Beta 2 agonisti: Farmaci broncodilatatori. Agiscono sulla muscolatura bronchiale, favorendo il transito dell’aria.

In ambito sportivo, l’unica applicazione di questi farmaci è la somministrazione sotto controllo medico, ad atleti asmatici.

Effetti collaterali: Insonnia. Tachicardia, tremore, stanchezza, allucinazioni visive ecc.

Il lungo elenco di effetti collaterali, non giustifica quasi mai il loro impiego.

Ormoni peptidici e glicoproteici:

  1. Corticotropina (ACTH): Secreto dall’Ipofisi, stimola la produzione di ormoni glucocorticoidi, necessari al mantenimento dell’equilibrio idrico e metabolico.

Il suo uso, in campo sportivo, è assolutamente immotivato.

  1. Eritropoietina (EPO):Ormone che stimola la produzione di globuli rossi, aumentando così la capacità del sangue di trasportare l’ossigeno ai tessuti e ai muscoli, garantendo una migliore resistenza agli sforzi prolungati e un più rapido recupero fisico, impiegato negli sport di fatica.

Proprio su quest’ultima droga, nelle Tv di molti paesi, in questi giorni viene “denunciato” il caso dell’atleta Alex Schwazer, campione olimpico in carica nella 50 Km di marcia.

L’atleta ha fallito un test Wada, effettuato il 30 Luglio 2012 a Oberstdorf, in Germania e squalificato dalle Olimpiadi di Londra 2012.

Effetti collaterali: Ipertensione arteriosa (ictus, infarti), stanchezza, dolori articolari, mal di testa ecc.

Stimolanti:

  1. Anfetamine: Stimolanti del S. Nervoso.

In molte discipline sportive, si fa ricorso alle anfetamine, allo scopo di aumentare l’aggressività, la competizione e la resistenza alla fatica .

Effetti collaterali: Tremori, insonnia, convulsioni, psicosi, allucinazioni visive ecc.

Sono state accennate le sostanze più utilizzate, ma nel mondo del “Doping”, ne esistono molte altre.

Tra i compiti della Commissione Nazionale Antidoping, vi è quello di promuovere campagne di informazione, per la tutela della salute nelle attività sportive e di prevenzione del doping.

Clicca per iscriverti alla newsletter di Giornale Il Referendum e ricevere notifiche di nuovi articoli per e-mail.