Dati Istat: crescono i “cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti”, ma diminuiscono gli ingressi
di Edoardo Chiozzi
Gli ultimi dati pubblicati dall’Istat sui “cittadini regolarmente soggiornanti” hanno evidenziato una crescita tra il 2011 e il 2012 di 102 mila unità. Secondo i dati del Ministero dell’Interno, al primo gennaio 2012 erano regolarmente presenti in Italia 3.637.724 cittadini non comunitari.
Numeri dietro i quali si nascondono persone, storie, vite. Numeri che fotografano una realtà in continua evoluzione, realtà costretta a fare i conti con la crisi economica e con politiche che spesso hanno anteposto la demagogia al buon senso. Dati importanti che aiutano a comprendere il fenomeno.
I paesi di cittadinanza maggiormente rappresentati sono: Marocco (506.369), Albania (491.495), Cina (227.570), Ucraina (223.782) e Filippine (152.382). L’aspetto ulteriormente interessante è quello riguardante i minori non comunitari presenti in Italia che sono il 23,9% degli stranieri non comunitari regolarmente soggiornanti, in aumento di due punti e mezzo rispetto il 2011. I minori di diciotto anni nati in Italia sono oltre mezzo milione, rappresentando circa il 60% del totale.
Aumentano i soggiornanti di lungo periodo, se lo scorso anno erano 1.638.734, oggi sono 1.896.223 rappresentando il 52,1% dei regolarmente presenti, la maggior parte di loro concentrati nelle regioni del centro-nord.
Diminuiscono invece sensibilmente i nuovi ingressi di cittadini stranieri non comunitari (nuovi rilasci), nel 2011 furono rilasciati 361.690 nuovi permessi che equivalgono al 40% in meno rispetto l’anno precedente. Diminuzione che colpisce maggiormente le donne (-45,7%) più che gli uomini (-33,6%). La crisi economica si fa sentire pesantemente, sono infatti enormemente diminuiti i permessi rilasciati per lavoro, dato che evidenzia un calo di oltre il 65%, scendono anche le nuove concessioni per famiglia (21,2%). In ampia crescita i permessi rilasciati per asilo e ragioni umanitarie che dal 1,7% del 2010, diventano l’11,8% del 2011 di cui il 27,5% dalla Tunisia, il 16,3% dalla Nigeria e il 7,4% dal Ghana.
Dei cittadini non comunitari entrati in Italia nel 2007, il 67% risultano ancora regolarmente presenti nel 2012, ma il 20% di loro è rimasto rinnovando il permesso in un’altra provincia rispetto quella d’ingresso. Le maggiori province capaci di trattenere i migranti sono Bolzano (94,6%), Genova (90,3%), Aosta (90,1%), Imperia (89,9%) e Trento (89,4%), figurano nella top ten anche Milano (88,5%) e Roma (87,5%). Al contrario le province di passaggio con più scarsa capacità di trattenimento sono Crotone (31,8%), Caltanissetta (46,5%), Foggia (50%), Potenza (53,4%) e Trapani (55,7%).
Infine, la riduzione dei permessi si concentra maggiormente nel Nord-est, dove dai 170 mila rilasciati nel 2010 si è scesi agli 83 mila del 2011.












