Crisi diplomatica nella crisi economica, Merkel più in difficoltà dell’Euro stesso
di Sergio Zuppiroli
Quello cui si sta assistendo in quest’ultima settimana è veramente del tutto inaspettato. Mentre Monti, intervistato dal Der Spiegel fa trapelare che ”c’è un forte sentimento antitedesco in Italia”, facendo scaturire diverse polemiche a pioggia da parte di ogni membro istituzionale tedesco, la Merkel temporeggia. La cancelliera tedesca, infatti, ha subito di recente un duro colpo, perdendo diversi punti in campo nazionale. Settimana scorsa, da parte sua, c’è stata una nuova apertura nei confronti di Draghi, e quindi della Bce, sulla possibile acquisizione di Titoli di Stati in crisi da parte dell’Ue. Un’apertura del tutto inaspettata ma assolutamente necessaria per il salvataggio dell’Euro. Qualcuno, diverso dagli altri come ha affermato lo stesso falco tedesco Jens Weidmann (Bundesbank), non ha gradito questa apertura e tuonando ha appunto fatto sapere che “Noi della Bundesbank non siamo certo una Banca centrale qualunque, ma la maggiore Banca centrale dell’Eurozona e contiamo più di altri” terminando con un duro ammonimento alla Bce: “La banca centrale non deve andare oltre il suo mandato che è quello di garantire la stabilità della moneta unica”.
La posizione tedesca quindi sostanzialmente non viene cambiata, alternando però un’altra figura forte contro la posizione del nostro Professore. Per la Merkel non poteva andare peggio di così, il ritrovarsi fra due fuochi così caldi e potenti, infatti, le ha fatto perdere consenso popolare in patria e, nello stesso tempo, perdere di credibilità in Europa. Fortunatamente i mercati non hanno dato troppa importanza né alla tanto criticata intervista, né alla presa di posizione della Bundesbank. Continua così la striscia positiva da venerdì, con uno spread sempre alto, oggi stabile a 458, ma almeno in discesa. Viene premiata anche la Troika in Grecia facendo beneficiare gli indici, tra scambi ridotti, con progressi in Grecia. Da segnalare anche un’occupazione Usa migliore del previsto che, insieme ai segnali di mosse europee contro la crisi del debito sovrano, spingono la borsa di Tokyo che chiude con un rimbalzo del 2%.
La nota positiva resta la nuova convinzione della Merkel che, attraverso il suo portavoce, Georg Streiter, continua a sostenere l’azione della Bce annunciata la scorsa settimana e sottolinea “senza dubbi” che la banca centrale stia agendo nell’ambito del suo mandato originario. Sempre più distacco in casa e alleanze in trasferta, questo caldo agosto, come ci si aspettava, non manca di novità, bisogna solo aspettare per vedere se in Europa regnano veramente i Governi o le Banche.












