Pubblicato il: lun, ago 6th, 2012

La non politica italiana – Un popolo sempre più lontano dalle istituzioni

di Mike Becho

Due protagonisti della nuova politica, Grillo e Monti

Il momento storico attuale porterebbe ognuno di noi a trarre conclusioni ovvie su questo tema, ma una riflessione accurata ci porterebbe a capire come, da quasi due decenni di scelte politiche spesso errate, il nostro stato si trovi sull’orlo del baratro nella zona UE e abbia perso ulteriormente credibilità politica tra i suoi cittadini.

Il “Berlusconismo” ha rappresentato una delle fasi maggiori di questi due decenni, apparendo come un’opaca egemonia incaricatasi di “rappresentare” il nostro popolo. Ma il cittadino italiano come è stato rappresentato? E’ stato rappresentato da promesse fatte ma non mantenute e scelte che hanno agevolato solo una parte dei nostri cittadini.

Dall’altra parte l’opposizione di centrosinistra, in 20 anni di politica italiana, al governo è stata solo due volte, ottenendo anche buoni risultati (ad esempio la Moneta unica), ma dimostrandosi poco unita al suo interno e con gli alleati, non completando nessuno dei due mandati ottenuti.

In tutto questo la pressione mediatica forte su temi quali lo spread, la riduzione del potere di acquisto del cittadino medio e i notevoli sprechi della classe politica hanno alimentato la crescita di un dissenso ulteriore verso le istituzioni, e la nascita di nuove forze politiche spinte da ideali di rinnovamento che partono direttamente da semplici cittadini. Grillo con il movimento 5 stelle ha convogliato pienamente i vari dissapori della “plebe italica” ottenendo una media del 13% alle ultime amministrative, proponendo candidati come Pizzarotti e Castiglion, personaggi privi di esperienza politica, ora sindaci eletti e in carica.

Ma è questo tipo di politica che salverà il nostro paese dalla crisi? Il “governo Monti” rappresenta un crocevia tra il decennio politico precedente e il futuro ma pur essendo provvisorio sta attuando riforme mirate e drastiche per portare l’Italia alle prossime elezioni politiche 2013. Tra i cittadini però la “paura” resta: non c’è sicurezza sul futuro quindi dare un voto errato vorrebbe dire portare la nostra penisola al patibolo.

L’astensionismo è in allerta e il rischio violenze e disordini è sempre più concreto. Non possiamo più nasconderci: l’unico modo per comprendere il futuro del nostro paese è contribuire a renderlo migliore, non cedendo in novità o ideali atipici dal normale corso della politica. E’ giusto credere in un cambiamento che possa partire da un rinnovamento della classe politica, da una riduzione dei parlamentari e da stipendi adeguati alle alte cariche, ma questo non deve sfociare in alterazioni della democrazia e in una ulteriore scissione dei partiti che porterebbe i cittadini ulteriormente in confusione.

  • http://www.facebook.com/mario.branco2 Mario Branco

    Guardate questo video caricato su Youtube da un anonimo http://youtu.be/pgtOUfKdtKQ . La classe politica dovrebbe comprendere il malessere diffusso del popolo italiano e i sacrifici estremi a cui ci stanno sottoponendo per salvare la nazione ed invece assistiamo solo a litigi di basso profilo!

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