Il Consiglio dei Ministri approva l’introduzione delle quote rosa nei CdA pubblici
Di Angela Amarante
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto sulle quote rosa nei Consigli di Amministrazione delle società detenute da soggetti pubblici.
Le società a controllo pubblico dovranno modificare i propri statuti per assicurare una forma di bilanciamento tra i generi, che si può considerare raggiunto quando il genere meno rappresentato nell’organo amministrativo o di controllo ottiene almeno un terzo dei componenti eletti.
La vigilanza sull’attuazione del provvedimento sarà affidata alla Presidenza del Consiglio. Le società saranno obbligate a comunicare a loro la composizione degli organi sociali e le eventuali variazioni in corso di mandato. Inoltre, per garantire un controllo ‘diffuso’, saranno accettate anche segnalazioni di situazioni non conformi alle nuove norme. Se, dopo una diffida formale, la società non ripristini tempestivamente l’equità tra i generi, è prevista la decadenza della carica.
Soddisfatta la ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero, che ora auspica un cambiamento anche in politica. «La previsione di quote è un passaggio significativo, ancorché obbligato, per consentire l’effettiva partecipazione delle donne a momenti decisionali di così rilevanti attori economici, rimuovendo pregiudizi e conservatorismi anacronistici», afferma la Fornero, che considera il decreto «un’altra importante tappa nel cammino verso l’affermazione di una nuova cultura della parità di genere».
Anna Finocchiaro, presidente del gruppo Pd del Senato, in una nota afferma che «il provvedimento, atteso da tempo e purtroppo deprivato della parte sanzionatoria rappresenta un ulteriore passo in avanti verso una stagione di effettiva attuazione della parità di genere e di protagonismo femminile che vogliamo non si limiti al solo mondo dell’impresa. Infatti sono solo di ieri i dati Istat che rilevano un pesante dislivello di trattamento pensionistico tra donne e uomini. Una differenza che penalizza le donne dall’accesso al lavoro al trattamento retributivo e che continua a non rispecchiare il fondamentale e primario impegno delle donne nel mondo del lavoro».
Si lamenta della mancanza di sanzioni anche Mara Carfagna, deputata Pdl. «Il regolamento approvato e’ meno incisivo rispetto alla precedente stesura, essendo stato tolto tutto l’apparato sanzionatorio, ma certamente darà il via a una nuova stagione di protagonismo femminile nel mondo dell’impresa», commenta l’ex ministra delle Pari Opportunità.
Ottenuta l’approvazione del Consiglio dei Ministri, il decreto verrà esaminato dal Consiglio di Stato, in attesa dell’ufficiale approvazione. E intanto Elsa Fornero pensa all’introduzione delle quote rosa nelle prossime elezioni amministrative.













