La Warner Bros fa progetti: in mente il prequel di “Shining”
di Gianluca Valotti
Era il 1980: nei cinema uscì un film destinato a entrare nella storia, diretto da un maestro cinematografico, uno dei registi di maggiore importanza, un genio dietro la macchina da presa. Stanley Kubrick, famoso per aver diretto in precedenza lungometraggi considerati capolavori come “Arancia Meccanica” e “2001: Odissea nello Spazio”, quell’anno divenne ancor più noto al pubblico, si fece conoscere in tutto il mondo con un horror tratto da un romanzo di Stephen King, lo scrittore del brivido per eccellenza: Shining il titolo della famosa pellicola.
Una storia nata dalla straordinaria mente di King, trasportata nelle sale cinematografiche dallo straordinario Kubrick. Il ruolo da protagonista fu affidato all’attore Jack Nicholson, che impersonò il professore Jack Torrence.
Il film entrò di diritto nella leggenda: due ore di tensione e suspance tennero milioni di spettatori in ogni angolo della terra incollati allo schermo. Ancora oggi, a distanza di trentadue anni, chiunque lo guardi non può restare indifferente, non provare alcuna emozione.
La storia, per chi non la conoscesse, ha come protagonista Jack Torrence, un uomo che ha lavorato per anni come insegnante, coltivando il sogno di diventare uno scrittore di successo, scrivendo diversi libri senza ottenere successi. Torrence decide, vista la difficile situazione in cui si trova (professore disoccupato con problemi di alcolismo), di accettare il lavoro come guardiano dell’hotel Overlook, in Colorado, sperduto tra le montagne, distante ore di viaggio da qualsiasi centro abitato.
L’albergo è il luogo ove avvengono eventi impensabili, in cui accadono cose inimmaginabili, un posto per nulla accogliente, che cela al suo interno, nelle sue enormi stanze lussuose, nei suoi lunghi corridoi, misteri passati ancora irrisolti: un hotel maledetto è lo scenario che diede vita nel 1980 alla pellicola di Kubrick, ad una sequenza di immagini spaventose, con l’aggiunta di frasi angoscianti unite a momenti di puro terrore, di sguardi assatanati.
Cosa accad
e tra le montagne del Colorado, i comportamenti del protagonista Jack, l’angoscia che attanagliano sua moglie e suo figlio sono noti, più che visibili fra una sequenza e l’altra: ciò che manca è la spiegazione di com’è nata la maledizione dell’hotel, a quando risalgono i primi fatti inquietanti all’Overlook che ci lascia nel finale di questa pellicola, soffermandosi per qualche istante su una foto d’epoca, del galà datato quattro luglio 1921.
Un’immagine qualunque, semplicemente una foto o qualcosa di più, possibile elemento chiave della storia?
Per questo ed altro bisogna attendere, la famosa casa di produzione cinematografica Warner Bros ha in mente un prequel, compito affidato alla produttrice Laeta Kalogridis, sceneggiatura affidata a James Vanderbit.











