Pubblicato il: gio, ago 2nd, 2012

Affrontare la catastrofe con Luca Mercalli (ovvero come iniziare a “prepararsi”)

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di Marcello Pecorari

Luca Mercalli

Tutti conosciamo senza dubbio Luca Mercalli come il meteorologo del sabato sera a Che tempo che fa, condotto da Fabio Fazio, Rai 3. Uniche le sue pillole sullo stato di salute del nostro pianeta malato. Di recente ha raccolto le sue eco-esperienze e i suoi consigli da esperto nel settore in un appassionante libro dal titolo Prepariamoci (ed. Chiarelettere, Milano, 2011), in cui il meteorologo, con la sua implacabile ironia e il suo sottile charme, racconta come realmente stiamo distruggendo il nostro unico habitat e soprattutto come contrastare questo fenomeno cambiando il nostro stile di vita facendo leva su scelte responsabili, vivendo con meno risorse, meno energia e forse più felicità. Un libro al di là dei soliti angoscianti quanto freddi dati sulla catastrofe; una vera rubrica di consigli pratici e filosofici.

Ecco di seguito un recente scambio tra Mercalli e il sottoscritto.

Gentile Mercalli, ho vent’anni e vivo in condominio con la mia famiglia; vorrei fare di più sulla scia delle sue scelte, ma non è facile. Come suggerisce a noi giovani di iniziare a muoverci?

Mercalli:

Gentile Marcello,
innanzitutto mi fa piacere che questa domanda fondamentale arrivi da chi ha vent’anni!
Dunque, il condominio è una grande sfida per la sostenibilità, forse tra le più complesse, ma pure tra le situazioni che possono offrire maggiore efficienza e soddisfazioni, economiche ed umane, grazie al fattore di scala: si risparmia di più con un solo impianto collettivo ben gestito piuttosto che con tanti impianti individuali non coordinati. Il problema più rilevante è convincere tutti gli occupanti a fare una scelta omogenea e convinta sul risparmio energetico, da cui tutti, nonostante l’apparente elevato investimento iniziale, usciranno vincitori con una bolletta nettamente diminuita, un maggior confort e ovviamente una minor responsabilità nell’inquinamento atmosferico: si può applicare il cappotto alle pareti, si possono sostituire i serramenti, si può isolare il tetto, si possono installare i pannelli solari, sia termici (per un impianto dell’acqua calda sanitaria centralizzato) sia fotovoltaici, si può sostituire una vecchia caldaia con un moderno impianto a pompa di calore o almeno condensazione, si può effettuare il compostaggio domestico collettivo se c’è un piccolo  giardino di pertinenza (o almeno la raccolta differenziata). Improvvisamente ci si troverà catapultati in un mondo che consumameno dellametàdel precedente edificio, ovviamente bisogna affidarsi aprofessionisti del settore e studiare con cura la soluzione migliore, quasi tutti rinunciano “per paura di spendere”, ma ci sono condomini lungimiranti che hanno avuto il coraggio di fare questa riqualificazione e sono soddisfattissimi. Quindi si tratta di una sfida culturale e sociale da giocare nell’assemblea di condominio, prima ancora che un problema tecnico-ingegneristico.
Poi rimangono tutte le piccole scelte individuali che si possono fare anche senza accordarsi con i vicini: acquisti oculati, minor produzione di rifiuti, scelta di verdure stagionali e se possibile di provenienza locale (stringendo contatti con piccoli produttori e gruppi d’acquisto), mobilità ridotta e a basse emissioni.Ma sarebbe un peccato perdere l’occasione di aggregare tutta la comunità del condominio verso un unico obiettivo… almeno bisogna provarci, voi giovani dovete rivendicare il diritto a un mondo futuro vivibile!

  • Luca severi

    Lo sto leggendo ora. Bel libro. Soprattutto per chi è neofita del discorso. Anche se mi sta dando diverso spunti per future letture

  • http://icittadiniprimaditutto.wordpress.com icittadiniprimaditutto

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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