Pubblicato il: lun, lug 30th, 2012

Speciale XXX Olimpiade, seconda Giornata: un Argento, un Bronzo, e il flop della Pellegrini

di Stefano Capponi

Non è più al primo posto l’Italia nel Medagliere ufficiale dei Giochi della XXX Olimpiade dell’Età Moderna, ma è comunque a buon punto, sebbene sia stata superata dalla grande Cina e dai suoi allenatissimi atleti, e non solo.

Occhiuzzi mentre sta per battere Montano

La giornata di oggi ci ha regalato due medaglie, importanti, sebbene nessuna sia medaglia aurea.

La prima è quella di Occhiuzzi, sconfitto in finale dalla medaglia d’oro d’Ungheria Aron Szilagy. Diego Occhiuzzi vi era arrivato dopo avere a sua volta battuto in semifinale 15-11 il romeno Dunitrescu. Un argento che poteva essere ancora più luccicante, ma che comunque basta a rendere soddisfatto lo spadaccino. «Un po’ di amaro. Forse potevo fare meglio all’inizio. Dovevo mantenere un pochino di più, ma è la mia prima medaglia e me la godo tutta», le parole alla stampa.

La seconda è il bronzo di Rosalba Forcinti, che nel judo femminile, categoria 52 kg, ha battuto la lussemburghese Marie Muller. L’oro è andato ad An Kum Ae, potentissima donna del Nord Corea. “Ho iniziato a fare judo da bambina ma mia madre non voleva perché già ero un maschiaccio e diceva che così peggioravo la situazione. Poi ho insistito con mio padre. Ed ora eccomi qui.” E proprio al padre la cosentina ha dedicato la vittoria.

Rosalba Forcinti felice per il risultato

In questa Olimpiade, paiono andare male i più conosciuti, non solo per via delle prodezze sportive, ma anche perché volti più televisivi e mediatici: sono quelli di Aldo Montano, sconfitto negli ottavi di finale dall’argento Occhiuzzi e contraddistintosi per il sobrissimo “God save the Queen” rasato sulla nuca, e di Federica Pellegrini, solo quinta nei 400 di stile libero, che ha annunciato che si ritirerà per un anno. Anche il suo amato Filippo Magnini è andato male.

Si spera che le sfide di domani porteranno nuove sorprese, o gradite conferme: di certo terranno  tutti, come oggi, col fiato sospeso.

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