Un buon motivo per andare a Pordenone: Other Lives in concerto
di Alessia Arnesano
Il 29 luglio, a Pordenone, precisamente Sesto al Reghena, si terrà il concerto di una delle band più acclamate degli ultimi anni e scelta dai Radiohead per aprire i concerti del recente tour.
La band ha all’attivo tre album ma è con gli ultimi due che ha raggiunto il successo, l’omonimo Other Lives del 2009 e nel 2011 l’acclamato Tamer Animals.
L’album si apre con Dark Horse con il suo incedere arioso ci presenta la voce del cantante e compositore Jesse Tabish con quella musicalità che ricorda un allegro Thom Yorke. Un tamburello accompagna As I lay my head down, la voce stratificata, i cori, i violini e il piano ci conducono piacevolmente verso quello che è il piccolo capolavoro musicale della band nonché singolo dell’album, For 12, il brano si apre con una chitarra acustica e un’atmosfera che ricorda certi brani di Amnesiac dei Radiohead (appunto) salvo poi virare verso una sonorità quasi western, morriconiana, il suo incedere somiglia ad una cavalcata dove la voce di Jesse è sognante e ispirata.
È solo il terzo brano e siamo già innamorati.
La voce cristallina di Jesse spicca tra il pianoforte e la batteria di Tamer Animals, la chitarra di Dust Bowl III, le parti con i fiati di Woodwind, gli echi e le affascinanti percussioni di Desert. Chiudono l’album Landforms e Heading East, strumentale e evasiva.
L’intero album ha un gusto indubbiamente affascinante, capace di avvinghiare l’ascoltatore in una forma canzone piuttosto classica ma mai noiosa, con parti orchestrali amalgamate magistralmente creando un suono pressoché unico. Non c’è una canzone dell’album sottotono trasformando Tamer Animals in un piccolo gioiello musicale. Gli Other Lives non sono interessati agli sperimentalismi, vogliono fare solo buona musica e ci riescono.












