Pubblicato il: mer, lug 25th, 2012

Sabato di fronte ai pm, ma per Formigoni la corruzione non c’è

di Anna Chiara Sardella

Roberto Formigoni

Dovrà presentarsi dal pm sabato prossimo Roberto Formigoni il quale tuttavia non sembra preoccupato: “tutto qua?” minimizza il presidente in conferenza stampa, ma l’avviso di garanzia inviato alla stampa parla di reati ascritti al codice penale. Più precisamente ecco lo scritto del procuratore capo di Milano Edmondo Bruti Liberati:

“Nell’ambito delle indagini in corso nel procedimento n. 33847/2011 RGNR in data odierna è stata notificata al pres. Roberto Formigoni informazione di garanzia per i reati di cui agli artt. 81 cpv 110, 319, 321 cp e art. 4 l.146/06 in concorso con Pierangelo Daccò, Umberto Maugeri, Costantino Passerino, Antonio Simone e altri,  per fatti commessi in Milano e all’estero dal 2001 al novembre 2011, con contestuale invito a presentarsi a norma dell’art. 375 c.p”(errore nel comunicato, si tratta dell’art 375 c.p.p).

Il presidente della Regione Lombardia è accusato di corruzione con l’aggravante di reati transnazionali per il caso Maugeri dei conti in Svizzera, in concorso con Pierangelo Daccò, uomo d’affari, con Antonio Simone ex assessore Dc coinvolto negli scandali sulla sanità lombarda e attualmente in prigione, con Umberto Maugeri appunto e Costantino Passerino.

Si tratterebbe di otto milioni di euro in viaggi, acquisti di ville e privilegi, questo solo perormigoni e il suo entourage da parte dell’imprenditore. Inoltre secondo le accuse, il bilancio dei “favori” che Daccò passava ai vertici della regione sarebbero ancora più ingenti: si parla di circa 80 milioni di fondi neri che nel periodo indicato sarebbero usciti dalla fondazione Maugeri verso conti esteri. E  il tutto sarebbe stato manovrato da Daccò.

Al centro di tutto questo la politica: forse non si presenterà sabato 28 luglio Roberto Formigoni di fronte ai giudici di Milano, è quello che afferma lui stesso insieme all’intenzione di non lasciare il suo posto da presidente regionale.

Clicca per iscriverti alla newsletter di Giornale Il Referendum e ricevere notifiche di nuovi articoli per e-mail.