Pubblicato il: mer, lug 25th, 2012

La classifica delle Università italiane secondo il Censis: la posizione di Verona

di Serena Santoro

Un’immagine raffigurante l’Università di Verona

Se i fondi ministeriali messi a disposizione per il totale delle Università italiane sono all’incirca 7 miliardi, l’Ateneo veronese ne beneficerà all’incirca per il 15,63%.

Questo denota già una buona posizione per l’Ateneo scaligero che investe molto in didattica e ricerca, ma qual è la posizione occupata da Verona nella classifica Censis 2011-2012?

La classifica 2011 e 2012 si basa su dati già vecchi in quanto fanno riferimento all’anno accademico 2009-2010. Importante è chiarire fin da subito i parametri che sono stati utilizzati per elaborare tale classifica, sono cinque e nello specifico: i servizi, le borse, le strutture, il web e l’internazionalizzazione. I voti per Ateneo sono compresi tra il minimo di 66 e il massimo di 110. Se i servizi e le borse vengono conteggiati con 20 punti ciascuno, le strutture hanno un valore di 30 mentre il web e l’internazionalizzazione arrivano fino a 15 punti cadauno.

E’ necessaria una precisazione, la classifica Censis distingue tra quattro tipologie di Atenei in base al numero degli iscritti; Università con oltre 40.000 iscritti, Atenei che comprendono un numero di iscritti da 20.000 a 40.000 sino alle realtà più piccole, ovvero gli atenei dai 10.000 ai 20.000 iscritti e quelli che contano solamente fino a 10.000 iscritti. I Politecnici sono classificati a parte.

Tra gli Atenei grandissimi trionfano Bologna, Padova e Torino rispettivamente come prima, seconda e terza. Verona la troviamo tra gli atenei grandi, ovvero con gli iscritti compresi tra 20.000 e 40.000, in base ai vari parametri si piazza sesta, dopo le varie (a partire dalla prima in classifica) Pavia, Cosenza, Genova, Perugia e Parma. In compenso però Verona risulta sorpassare altri Atenei come Lecce, Milano Bicocca, Cagliari, Roma Tor Vergata, Salerno, Roma Tre, Chieti-Pescara, Messina, Napoli II e L’Aquila. Ai primi tre posti degli Atenei medi e piccoli troviamo relativamente per i medi Trento, Siena e Sassari, per i piccoli Camerino, Teramo, Basilicata. Sui Politecnici, 4 in tutto, trionfa quello di Torino.

Veniamo ora alla classifica delle facoltà in base ai seguenti criteri: la produttività ovvero la capacità da parte degli studenti di portare a termine gli studi entro il tempo previsto, la valutazione dei progetti di ricerca, l’offerta didattica rispetto a docenti e strutture e le relazioni intrattenute a livello internazionale. Il punteggio anche per le migliori facoltà va da 66 a 110.

Scienze Motorie dell’Università di Verona si è ben posiziona, guadagnando il terzo posto. Economia è solo al 22esimo posto ma sempre prima di Torino e Milano Bicocca, rispettivamente al 24esimo e al 25esimo posto. Le altre facoltà scaligere per cui si hanno dati disponibili si trovano al 25esimo posto per Giurisprudenza , al nono posto per Medicina e Chirurgia, una 12esima posizione per Scienze della Formazione.

Come tutte le classifiche, anche questa va presa con le pinze. Sicuramente da un Ateneo come Verona ci si potrebbe aspettare molto di più, ma è indubbia la crescita che quest’Università sta attuando negli ultimi anni.

Chissà quanto dovremmo aspettare per vedere l’ateneo di Romeo e Giulietta tra le migliori Università al mondo?

 

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