Pubblicato il: mar, lug 24th, 2012

Tre i cittadini indonesiani feriti nella sparatoria di Aurora

di Jemy Haryanto, da Jakarta

Tre cittadini indonesiani (Warga Negara Indonesia – WNI) risultano essere sicuramente tra i feriti della sparatoria di massa verificatasi alla première di “The Dark Knight Rises”, il nuovo film di Batman, ad Aurora, nel Colorado, Stati Uniti, venerdì (20/7/2012) scorso. Il fatto è stato confermato dal Consolato Generale della Repubblica Indonesiana a Los Angeles venerdì (20/7/2012). Secondo il protocollo rilasciato dal Consolato e il capo del Consolato Generale della Repubblica Indonesiana (Konsulat Jenderal Republik Indonesia – KJRI) Sri Wahyuni, le persone coinvolte provengono tutte da un’unica famiglia, composta da padre, madre e figlio residenti ad Aurora.

La prima vittima è Anggiat M Situmeang (45 anni), l’uomo ha riportato dei lividi all’occhio sinistro causati da alcuni frammenti di parete. Egli non ha comunque avuto bisogno di cure ospedaliere. La moglie, Rita Paulina Silalahi (45 anni), ha subito delle contusioni su braccia e gambe. La donna è ora in trattamento presso l’ospedale di Denver Health. La terza persona coinvolta nella strage è il figlio della coppia, Prodeo Et Patria Situmeang (15 anni), il ragazzo è stato ferito con dei colpi d’arma da fuoco alla parte inferiore sinistra della schiena. Sri Wahyuni ha spiegato che Prodeo è stato trasportato all’ospedale dell’Università del Colorado.

“Secondo le informazioni di cui disponiamo, le condizioni del ragazzo sono stabili. Uno dei proiettili si trova ancora conficcato nella gamba, tuttavia nessun colpo ha leso organi vitali.” Il personale del Consolato Indonesiano a Los Angeles ha dichiarato di aver mandato dei rappresentanti in Colorado per sostenere le vittime della sparatoria. La polizia del Colorado ritiene che le vittime siano in tutto 12, ed i feriti almeno 59 per la strage avvenuta nel cinema di Aurora, nella periferia di Denver. I funzionari delle forze dell’ordine hanno identificato il responsabile dell’accaduto in James Holmes, cittadino americano 24enne avente appena ricevuto il D.O. (drop out) dagli studi di neuroscienza presso un’università locale. L’FBI ha affermato che la sparatoria di massa non sarebbe quindi collegata ad alcun gruppo terroristico.

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