Pubblicato il: ven, lug 20th, 2012

19 luglio 2012- In memoria di Paolo Borsellino

di Isabella Zacco

Nella grande piazza, quella “dei Signori”, una nicchia sul fondo, un piccolo gruppo all’inizio sparuto, poi sempre più consistente, si radunava per celebrare la giornata. L’associazione “Libera Terra” ha organizzato per la serata di ieri una breve commemorazione , a venti anni dalla morte di Paolo Borsellino e della sua scorta, invitando tutta la cittadinanza sensibile a partecipare.

Tutto intorno, il passare dei turisti, l’andirivieni frettoloso della vita estiva cittadina nei bar, nei locali, in cerca degli eventi della serata. E’ proprio così forse che bisogna ricordarlo, questo eroe dei nostri giorni, appagato di  non comparire troppo, di stare nella nicchia, di lavorare sodo, di essere credibile, si, perchè… “alla fine della vita non saremo giudicati sul nostro essere stati credenti, ma sul nostro essere stati credibili”. E in fondo non abbiamo bisogno di eroi, ma di persone credibili, che si indignino e che ci insegnino ad indignarci. In questo senso, questo martire, testimone con la sua vita di un  vivere secondo legalità di cui si è perduto il sapore, ci è così vicino, lo sentiamo ancora accanto nelle piccole e grandi battaglie contro la criminalità organizzata. Risuonano pacate, tra i passi sui ciottoli della piazza, le parole di chi lo ha conosciuto, le parole di sua moglie Agnese, le sue stesse parole, le risposte sui temi importanti della vita, sulla giustizia, sulla legalità, di chi si trova, per caso o per scelta, a stare in mezzo al cerchio e a chiedersi per quanto ancora, ogni giorno. “L’unico modo per vincere la paura è imparare a conviverci”. Ci piace oggi sovrapporre a queste parole il volto giovane di Roberto Saviano, ma anche quelli di figure istituzionali con lo stesso destino, un treno che corre su quel binario, il sorriso semplice di Angelo Vassallo, che non c’è più, come altri volti meno noti, sindaci di piccole località, menti e cuori in lotta per lo stesso motivo, semplicemente per far rispettare la legge, per salvaguardare l’ambiente, il territorio, la cittadinanza.

Per fare il loro dovere e darne esempio, darne testimonianza, che si può fare, che si deve fare. A cominciare dalle piccole cose che tutti possiamo fare ogni giorno, chiedere uno scontrino, una ricevuta fiscale, comportarci con trasparenza ed esigere lo stesso dagli altri, senza sconti e senza tariffe agevolate. Lasciare ai figli una società migliore  di quella che abbiamo trovato.

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