Pubblicato il: gio, lug 19th, 2012

A Verona arrivano i menù in braille

di Manuel Lai

Un esempio di menù in braille

Una bella eccezione che dovrebbe diventare regola al più presto. É partita in tutta la provincia di Verona la prima sperimentazione di un progetto che vuole rendere i menù dei ristoranti del territorio finalmente accessibili a chiunque. La Confcommercio di Verona si è fatta promotrice dell’iniziativa “Non vedenti e ipovedenti”, compresa nel più ampio progetto “Turismo per tutti, nel cuore dell’ospitalità”.

In Europa sono 2 milioni i non vedenti e quasi 10 milioni gli ipovedenti, e se l’Italia conta 362 mila ciechi, ben 8457 con problemi visivi sono presenti nella provincia veronese. Molti di loro sono interessanti al turismo e alle vacanze e sta ai ristoratori e ai titolari fornire servizi di pari livello per tutti. E se va ancora avanti la lotta per abbattere le barriere architettoniche da edifici e strutture, quello dei menù in braille è un primo e piccolo passo per abbattere una barriera ben più grande: rendere normali azioni che per alcuni diventano difficili o impossibili. I piccoli passi sono sempre i più importanti per proseguire e puntellare una strada ancora accidentata e difficile da percorrere.

Saranno 10 i primi ristoranti ad aderire. A descrivere il piano, durante la conferenza stampa di presentazione, è il presidente della Confcommercio Paolo Arena. “Abbiamo aderito con entusiasmo a questa iniziativa – ha detto – che eleva la qualità dell’ospitalità da parte dei nostri ristoratori. Abbiamo organizzato iniziative formative mirate a garantire un’ospitalità idonea, predisponendo menù in braille e assicurando grande attenzione alla disposizione di bottiglie, posate e bicchieri sui tavoli, ma anche l’accoglienza in salette poco rumorose per favorire l’ascolto. Un’iniziativa che siamo certi avrà un risvolto anche in termini di immagine con potenziali ripercussioni positive per il turismo, visto il crescente numero di persone con difficoltà che giustamente non rinunciano agli spostamenti”.

La scrittura in braille

Obiettivo vero e proprio sarebbe quello di rendere queste “persone con difficoltà” totalmente indipendenti e non più costrette ad adeguarsi ad una società che fa di tutto per non accoglierli. Lo stupore che si ha per queste piccole iniziative, il risalto che ne viene dato mostra quanto ancora poco sia stato fatto, quanto numerose siano ancora le barriere da abbattere. L’iniziativa è comunque lodevole e degna di nota, e si va ad aggiungere alle scelte analoghe di altri comuni italiani, come Bologna o Mantova. Si spera che quello che oggi è considerato un fatto curioso e notiziabile, tra qualche anno non lo sia più. Significherebbe aver reso normale un servizio che inspiegabilmente oggi ancora non lo è.

Ecco la lista dei 10 ristoranti aderenti al progetto

  1. Ristorante La Stua di Erbezzo
  2. Locanda dei Capitani di Verona

  3. Trattoria Da Brinchi di Caselle di Sommacampagna

  4. Ristorante Al Bersagliere di Verona

  5. Ristorante Il Gargano di Villafranca di Verona

  6. Ristorante La Tavola Dossobuono di Villafranca

  7. Ristorante Bue d’Oro di Valeggio sul Mincio

  8. Ristorante La Carica di Pastrengo

  9. Locanda “Le Salette” di Fumane

  10. Ristorante Gran Can di Pedemonte di Valpolicella

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