Pubblicato il: mer, lug 18th, 2012

Puglia, il software libero è ora legge

di Alessandro Cucci

Logo del movimento open source

Dopo alcuni emendamenti bipartisan arriva l’approvazione in consiglio all’unanimità: la Puglia open source ora ha la sua legge apposita, grazie alla fusione di due disegni di legge presentati dall’assessore Nicola Fratoianni e dal Pd.

Il Consiglio della Regione Puglia ha approvato la legge sul software open source all’interno della pubblica amministrazione, sull’impegno alla massima diffusione dell’open data relativamente a documenti e dati pubblici in possesso della Regione e per l’impiego del cosiddetto hardware documentato, definito come “un’apparecchiatura elettronica e informatica che per funzionare utilizzerà il software libero o, in alternativa, specifiche tecniche che permettono di sviluppare programmi in software libero”.

Antonio Decaro, capogruppo del PD in Consiglio Regionale, commenta: “Quando l’informazione è aperta, tutti concorrono alla responsabilità comune del miglioramento. I cittadini informati diventano cittadini impegnati, che contribuiscono con opinioni, idee e lavoro, allo sviluppo della collettività. È su questo principio che si fonda questo disegno di legge sul Software libero e l’Open data, che il Pd ha presentato insieme al governo regionale. Quello che vorremmo arrivasse oggi nel discutere i contenuti di questa legge, è la necessità di restituire concretamente, ai cittadini, una parte fondamentale della gestione della cosa pubblica, accorciando così le distanze, sempre più ampie, con la Pubblica amministrazione e il mondo della politica.”

Stemma della regione Puglia

Quello che intendiamo fare con questo disegno di legge, è permettere a tutti i cittadini di creare, migliorare, copiare, distribuire e studiare il software usato dai sistemi informatici della Regione Puglia per gestire tutta la sua attività amministrativa. E portare così, nelle case di ogni pugliese, non solo la documentazione utile a garantire la massima trasparenza sul processo decisionale dell’Ente, ma anche informazioni sulla maniera stessa di gestirlo e di renderlo fruibile attraverso sistemi informatici moderni e in continua evoluzione, modellati sulla base delle esigenze e delle competenze di ogni singolo utente. Non è sufficiente, infatti, che i dati siano resi pubblici dalla pubblica amministrazione. Non basta mettere i propri dati in una bacheca virtuale che ne permette la consultazione. Quel che occorre, è consentire al cittadino di gestire quei dati, di modificarli, di condividerli”.

Tutti soddisfatti per l’approvazione. Per Fratoianni “La Puglia è all’avanguardia sullo scenario nazionale, attraverso uno strumento che risponde alle esigenze della PA e dei cittadini in termini di accessibilità e trasparenza”; altrettanto conciliante è il capogruppo Pdl Rocco Palese: “Certamente è uno strumento importante per la partecipazione democratica dei cittadini e la trasparenza degli atti amministrativi. Abbiamo garantito anche il nostro apporto migliorativo, in particolare insieme al collega Leonardo Di Gioia, presentando emendamenti che hanno trovato il favore di Governo e maggioranza. Ci auguriamo – conclude Palese – che ora la Legge venga applicata da tutte le strutture regionali onde evitare quel che accade per esempio in alcune Asl e che denunciamo costantemente”.

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