Pubblicato il: mar, lug 17th, 2012

Bloccati i fondi Ue per la Sicilia e non solo, per la Commissione “gravi carenze”

di Claudia Parmiggiani

Le intenzioni del commissario Ue per gli affari regionali, Johannes Hahn, sono chiare e ben determinate: i fondi per lo sviluppo regionale, pari a 600 milioni di euro, che erano stati versati dall’Ue alla regione Sicilia sono sospesi fino a nuovo ordine. La doccia fredda è avvenuta con la lettera del braccio operativo di Hahn, Walter Deffaa, direttore generale della Commissione sopra citata e un portavoce ha spiegato così le ragioni della decisione: “La Commissione ha riscontrato l’esistenza di gravi carenze nella gestione e nel sistema di controllo dei programmi operativi”. Le “gravi carenze” riscontrate denotano una situazione che “colpisce l’affidabilità delle procedure di certificazione dei pagamenti” e per ovviare alla quale “ non sono state prese misure correttive.

Fino a quando queste gravi carenze non saranno state risolte i pagamenti non riprenderanno”. Critiche severissime, insomma, da parte dei funzionari di Bruxelles che non ci vedono chiaro sulle spese effettuate fino a giugno 2012 da quando sono stati aperti i rubinetti dei versamenti Ue. Gli impegni della Sicilia di porre rimedio alle violazioni denunciate non sarebbero quindi  state mantenute e le risposte non sarebbero state altrettanto sufficientemente convincenti. Bruxelles punta il dito soprattutto sugli assessorati alle infrastrutture, alla Salute, all’economia e della Protezione civile e le critiche si focalizzano principalmente sulla scarsa incisività delle verifiche di gestione realizzate dal Dipartimento Pianificazione strategica. La bastonata consiste poi non solo nel congelare i rimborsi comunitari per i finanziamenti già anticipati dalla Regione, che ammonterebbero a 600 milioni di euro, ma anche nel mettere a rischio la dotazione del Fesr (Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale) pari a 6,5 miliardi.

Raffaele Lombardo

Il Presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo replica alla rigida strigliata comunitaria:” I rilievi della Commissione europea, a quanto pare, riguardano certificazioni, controlli e gestioni. Adempimenti tutti di carattere prettamente tecnico di cui chiederemo conto ai dirigenti che se ne sono occupati. Intanto ovvieremo ai rilievi e adotteremo ogni misura che riterremo adeguata a superare la difficoltà”. Ma per l’Unione Europea non è solo la Sicilia a rientrare nella lista delle Regioni “poco virtuose” , prima dell’isola infatti era successo alla Calabria, che nel settembre scorso si era vista bloccare 36 milioni di euro e prima ancora la Campania. L’avviso da parte di Bruxelles era stato dato e ora a rimetterci saranno gli imprenditori locali, perché l’ostacolo sembra arrivare proprio da chi dovrebbe gestire i fondi.

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