Pubblicato il: lun, lug 16th, 2012

MICI: molti malati e poche informazioni

di Nicole Colombi

Sì è calcolato che gli Italiani colpiti siano circa 200.000, eppure, delle malattie infiammatorie croniche intestinali si sa ancora molto poco e questa carenza di informazioni,  unitamente ai sintomi per certi versi imbarazzanti, può far ritardare di molto la diagnosi.

Le MICI sono malattie infiammatorie croniche, che alternano, cioè,  momenti di benessere a fasi acute,  ma da cui sostanzialmente non si può guarire e che colpiscono l’intestino. Inoltre sono malattie autoimmuni, cioè causate dal malfunzionamento del sistema immunitario, che attacca le pareti intestinali.

Si possono classificare in due tipi diversi: la retto-colite ulcerosa e il Morbo di Crohn.

Tipologie di Morbo di Crohn

La prima colpisce esclusivamente i tratti intestinali del retto e del colon mentre il secondo può colpire ogni porzione del digerente partendo dalla bocca fino ad arrivare all’ano. La retto-colite ulcerosa, poi, colpisce solo mucosa e sotto-mucosa, mentre il Morbo di Crohn interessa tutto lo spessore della parete del tratto colpito, fino, nei casi più gravi, ad arrivare alla pelle.

La causa di queste malattie è ancora oggi sconosciuta e non si possono annoverare tra le malattie ereditarie, anche se c’è la tendenza ad un rischio maggiore nelle persone che hanno dei casi in famiglia.

I sintomi quali dissenteria con presenza di sangue, forti dolori addominali, perdita abbondante di peso e febbre, vengono spesso sottovalutati da parte dei pazienti, che non fanno accertamenti e questo ritarda notevolmente la diagnosi. Per questo, l’informazione è l’arma più importante.

Le possibili complicanze delle infiammazioni persistenti sono gravi: fistole, perforazioni, ascessi e occlusioni intestinali, fino ad arrivare al cancro al colon.

Per prevenire tutto ciò basta contattare un gastroenterologo. La diagnosi avviene attraverso degli esami mirati come l’ecografia, la scintigrafia e, la colonscopia, decisamente più invasiva e fastidiosa ma molto più sicura.

Una volta accertata la diagnosi le cure sono molteplici: nei casi più gravi, che non rispondono ai trattamenti farmacologici si arriva anche alla soluzione chirurgica che è la più estrema, ma per la maggior parte la malattia si può mettere a tacere più facilmente. Un decennio fa le cure farmacologiche consistevano esclusivamente in steroidi e immunosoppressori, efficaci, ma con dei pesanti effetti collaterali. Oggi, invece, esistono anche i farmaci biologici, come l’Infiliximab, che “disattivano” una sostanza chiave del processo infiammatorio provocandone una sorta di “inversione di marcia”.

Nonostante possa sembrare drammatico essere costretti a convivere con una malattia così fastidiosa e dolorosa, intorno a noi ci sono esempi di persone malate che ce l’hanno fatta: come John F. Kennedy affetto dalla malattia di Crohn e che nonostante ciò è diventato presidente degli Stato Uniti, o il suo predecessore Dwight D. Eisenhower che, per ironia della sorte, con la stessa malattia è arrivato alla stessa carica, o l’attrice Shannen Doherty che è bella e sexy nonostante il suo problema imbarazzante, o, ancora Anastacia che alla faccia del Morbo di Chron è diventata una cantante di fama planetaria.

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