Pubblicato il: lun, lug 16th, 2012

Al momento sembra esserci solo la Juve per lo scudetto, in forse il Milan

di Antonio Borsa

Passano le settimane, non cambia la sostanza: c’è solo la Juventus come vera outsider per il campionato. I limiti difensivi manifestati durante la stagione passata sono stati ampiamente colmati dall’approdo di Lucio e i ricambi a centrocampo in vista della Champions sono stati apportati dall’inserimento in rosa di Isla ed Asamoah. Tre pezzi da novanta che fanno della squadra imbattuta nel torneo appena terminato una macchina da guerra inarrestabile, almeno in Italia. Gli acquisti del Napoli, (Behrami e Gamberini) non sembrano compensare la pesante partenza di Lavezzi e ora come ora i Partenopei sono più deboli rispetto allo scorso anno, seppure non nelle condizioni delle due Milanesi.

Proprio Milan ed Inter sembrano quelle che maggiormente hanno subito una forte involuzione: la perdita di Thiago Silva ed Ibrahimovic getta la squadra di Allegri in un limbo senza fine: nessun giocatore al mondo, Cristiano Ronaldo e Messi a parte (che a Milanello non potrebbero arrivare in nessun caso) potrà mai sostituire degnamente i due fenomeni sbarcati al PSG. Dovrà cambiare tutto dell’ assetto tattico: addio al muro difensivo che limitava le disattenzioni di un reparto arretrato che non è tra i primi al mondo, addio al gioco “catenaccio”, alla palla lunga per Ibra che poi si inventa qualcosa, addio a coloro che permettevano al Milan di partire già con l’ 1-0 a prescindere. Con gli addii dei grandi senatori, Boateng, Ambrosini, Montolivo e Strasser non potranno fornire quella qualità a centrocampo tale da permettere a Pato di inventare la giocata, lo stesso Papero dovrà dimostrare a tutti di essere guarito dalla perenne stasi di infortunato cronico. Tutto da ricostruire insomma.

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Dall’altra sponda del Naviglio non se la passano meglio. Moratti e co. hanno fatto trapelare chiaramente che quest’anno altro non è che una fase di stallo, un periodo di transizione dove i giovani talenti devono maturare e sbocciare in virtù del fair play finanziario. Gli addii degli eroi del triplete fino ad adesso non hanno portato benefici economici,e questo ha impedito a Branca ed Ausilio di effettuare un mercato degno dell’Inter. Palacio, Handanovic e Silvestre non sono campioni, ma ottimi giocatori con cui ripartire in futuro, delle ottime operazioni low cost che non faranno la differenza in campo. Qualora Maicon e Sneijder dovessero lasciare il biscione, l’arrivo di Lucas e l’esplosione di Coutinho non compenserebbero di certo. Si potrebbe dunque puntare su un terzo posto champions importante per gli introiti su cui Moratti punta a costruire l’Inter che verrà, ma assolutamente i Neroazzurri non sembrano favoriti per il titolo.

Anche la Roma al momento non sembra potere infastidire la squadra di Conte: il probabile arrivo di Destro non farà dei Giallorossi l’outsider per eccellenza. C’è un gruppo giovane che sta crescendo e maturando, c’è un’allenatore che sa esaltare i piccoli talenti, ma per il grande salto serve qualcosa in più.
C’è solo la Juventus dunque, a meno che i 67 milioni di euro guadagnati dal Milan non verranno spesi per acquistare ben 5 giocatori importanti, esattamente come fece l’Inter nel 2009, che dopo la cessione di Ibrahimovic portò a casa i colpi Milito, Motta, Lucio, Sneijder ed Eto’o (pedina di scambio nell’affare Ibra). Serve una maxi operazione di questa portata, ma sarà possibile portarla a termine?

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