Pubblicato il: dom, lug 15th, 2012

G8 Genova, confermate le condanne. Per 5 no global scatta subito il carcere

di Francesco Pirillo

Il palazzo della Cassazione

La Cassazione ha confermato le condanne ai dieci no global accusati di devastazione e saccheggio” durante il G8 di Genova. A due di loro le pene sono state confermate in toto, mentre per gli altri 8 sono state ridotte. Intanto, per cinque di loro le porte del carcere si sono già aperte e gli anni da scontare vanno dagli 8 ai 14. Per gli altri cinque è previsto un rinvio a giudizio ad altra sezione, alla Corte d’appello di Genova, con l’attenuante “di aver agito per suggestione di una folla in tumulto”.

Il procuratore generale Pietro Gaeta, colui che poco più di una settimana fa aveva condannato i 25 poliziotti per l’irruzione nella scuola Diaz, nella sua requisitoria aveva chiesto la conferma di tutte le condanne ed aveva continuato: “Il concetto di devastazione è un atteggiamento sistematico tutt’altro che indeterminato. Mentre il reato più lieve di danneggiamento si esaurisce infatti nella lesione della proprietà individuale, la devastazione incide sull’ordine pubblico. Con la devastazione si vuole dimostrare la contrapposizione non negoziabile. Insomma, la devastazione è la messa in discussione dell’ordine civile. Dove c’è devastazione, non ci può essere altra manifestazione di pensiero”. Nel primo e nel secondo grado d’appello le condanne erano state 26, poi 25 e poi 24, ma dall’ottobre del 2009 gli unici imputati si contavano sulle dita delle mani. In 10 pagano per tutti.

Per i dieci imputati era da tempo iniziata una campagna a favore della loro assoluzione, denominata 10×100, Genova 2001 non è finita, che ha raccolto ben 35mila firme e l’adesione di noti personaggi dello spettacolo e della cultura quali Ascanio Celestini, Elio Germano, Erri De Luca, Giorgio Tirabassi, Valerio Mastrandrea e Daniele Vicari, regista del film Diaz. Anche la presenza dei vari movimenti di fronte alla Cassazione a Piazza Cavour non è servita per alleggerire la sentenza.

L’avvocato difensore Francesco Romeo ha così commentato la sentenza: “è evidente a tutti l’abissale sproporzione tra le condanne a cittadini per reati commessi su cose, merci ed edifici rispetto al prezzo non pagato da chi, pochi giorni fa, non è stato condannato per aver torturato delle persone”. Coro unanime degli avvocati difensori: “ingiustizia è fatta”. Anche Dario Fo, premio Nobel per la Letteratura, si era espresso il giorno prima della sentenza, chiedendosi il perché non si trovino in carcere i poliziotti picchiatori ed aveva aggiunto: “Siamo al solito gioco della commedia dell’arte, in questo caso drammatica e oscena: chi si trova in una trappola viene pestato e chi ha una responsabilità diretta viene lasciato libero”. Genova 2001 sembra proprio essere finita e con lei un intero movimento, soffocato del tutto durante questi dieci anni, costantemente vittima della repressione statale.

Scontri durante il G8 di Genova

La conclusione, anche questa volta, spetta a Giuliano Giuliani: “Hanno caricato su un manipolo di ragazzi la responsabilità totale di quello che successe allora e il computo delle pene fu addirittura più alto di quelle comminate per i massacri della caserma Diaz. La cosa che mi preoccupa è l’accusa di associazione: una norma del codice Rocco recuperato in un’aula di tribunale dell’Italia democratica per giustificare una cosa assurda”.

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