Pubblicato il: gio, lug 12th, 2012

Dalla cupezza ai coriandoli: Verdena e Flaming Lips in concerto

di Alessia Arnesano

I Verdena

Padova, Sherwood: l’ormai storico festival indipendente martedì sera ha visto salire sul palco i Verdena e i Flaming Lips. Accoppiata non casuale dato che l’ultimo album dei Verdena, WOW, risente dell’influenza psichedelica della band statunitense.

I Verdena aprono le danze come loro solito, saluti e ringraziamenti sibillini, suoni precisi, repentini cambi di ritmo alla batteria, pubblico attento e trepidante, forse poco conscio che questa volta i Verdena hanno il ruolo di gruppo spalla; infatti i volumi sono decisamente più bassi rispetto alla media, la scaletta è composta da brani a basso impatto chitarristico tratti da Requiem e WOW, smorzando leggermente il muro di suono che la band è solita alzare durante i concerti.

Nonostante ciò è un buon concerto, Sorriso in spiaggia pt.1 e 2, Muori delay, Canos e la conclusiva Isacco Nucleare ci regalano un Alberto quanto mai ispirato.

L’atmosfera che accompagna l’ingresso in scena dei Flaming Lips è decisamente differente. Durante il soundcheck, Wayne Coyne, il cantante, appare sul palco adornato da un collare di pelliccia e enormi guantoni da orso. Non male, considerando che la temperatura si aggirava intorno ai 30°.

The Flaming Lips

Ai lati del palco ballerini si agitano raggianti, sbuca il pupazzo di una lumaca gigante, fucili che sparano coriandoli, palloni giganti volano sulle nostre teste, Coyne sorride mentre l’enorme schermo dietro la band spara immagini psichedeliche e ipnotiche.

Tutto ciò contribuisce a creare un’atmosfera festosa nella quale il pubblico si perde grazie anche ad una partenza con il botto: Race for the prize e The yeah yeah yeah song. Tra i coriandoli fa capolino anche una cover dei Pink Floyd, On the run mentre Coyne entra in un’enorme sfera che rotola sui fans.

See the Leaves, esplosiva e pulsante, è l’apice del concerto e il brano che trasmette maggiore energia.

Siamo a metà show e sebbene la carica dello spettacolo vada leggermente scemando, i Flaming stupiscono ancora: Coyne indossa dei guanti enormi da quali escono raggi colorati che invadono la scena. A seguire Drug Chart, atto d’accusa verso il proibizionismo e celebrazione della bontà della marijuana. Chiude il tutto la celebre Do you realize? piovono coriandoli e parole d’amore.

La sensazione finale è che tutto l’impianto scenico non sia un mero corollario atto a coprire carenze tecniche bensì la volontà di regalare, dopo una carriera trentennale, un’atmosfera di festa carica di colori.

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