Saldi di fine stagione, la prima settimana è già un flop
di Alessandro Cucci
Come ogni anno, la prima settimana di luglio cominciano i saldi di fine stagione. Sembra quasi Natale, con tutte le vetrine addobbate, con la differenza che al posto delle lucine colorate i vari esercenti espongono i cartelli con i vari tassi di sconto sui prodotti che vendono. E come a natale, è l’occasione per fare una passeggiata, magari alla sera (quando il caldo e l’afa concedono un attimo di tregua), per andare a curiosare in giro per negozi alla ricerca di quel capo d’abbigliamento o quel modello di scarpe tanto desiderato che adesso, con quel bel 30-50-70%, fa molta gola e meno male al portafogli. Anche le varie città si danno da fare in tal senso, esempi ne sono Rimini con la sua celeberrima Notte Rosa, ma anche piccole città come Parma, dove per l’occasione all’apertura della stagione dei saldi ha organizzato una nottata di festa dove i negozi sono rimasti aperti fino a mezzanotte.
Quest’anno la stagione dei saldi è iniziata. La settimana scorsa. Eh già, perché da quello che dicono alla Codacons, pare che nessuno se ne sia accorto. Complice il caldo e la bella stagione che hanno spinto gli italiani ad andare al mare nel weekend, e questa famosa crisi che non lascia scampo, il calo rispetto allo scorso anno è netto: fino al 25% per i negozi di abbigliamento, intorno al 10% per grandi magazzini ed outlet. Da Nord a Sud, da Milano, Bologna, Roma, Napoli passando per le isole, non si trova una città a cui le cose siano andate meglio. Gli unici negozi che sono rimasti in pari con le cifre del 2011 sono le boutique d’alta moda, ma stavolta la crisi non c’entra, la maggior parte di quegli acquisti sono opera di turisti stranieri.











