Pubblicato il: mer, lug 11th, 2012

Il rammarico di Ruhut sulla presunta corruzione della sacra scrittura

di Jemy Haryanto

Ruhut Sitompul

Le voci sul caso di presunta corruzione del Corano che coinvolge il politico del Partito indonesiano Golkar, Zulkarnaen Djabar, danneggiano ulteriormente l’immagine della Camera dei Rappresentanti. Poiché questa volta la corruzione riguarderebbe la Sacra Scrittura. La dichiarazione arriva da un membro del Partito Democratico, Ruhut Sitopul.

Egli non ha potuto fare a meno di esprimere il suo rammarico per questo fatto che va ad intaccare proprio la Sacra Scrittura.

“Per noi è una notizia molto triste perché il Corano è ciò che vi è di più sacro. E tutto questo è davvero vergognoso” ha affermato Ruhut presso la sede del Parlamento di Senayan, Jakarta.

In passato, la Commissione per lo Sradicamento della Corruzione (Komisi Pemberantasan Korupsi – KPK) aveva portato alla luce altri due casi sospetti di corruzione del Corano. Furono coinvolti nella vicenda sempre Zulkarnaen Djabar ed un altro membro della sua famiglia che lavorava come imprenditore.

L’impiegato in un’agenzia fiscale avrebbe presumibilmente condotto illegalmente tre progetti presso il Ministero degli Affari Religiosi, per l’acquisto del Corano nella sede della Direzione Generale della Comunità Islamica, durante il periodo di bilancio 2011-2012. Egli avrebbe inoltre appaltato un laboratorio informatico presso l’istituto (madrasah) di Stanawiah, sito della Direzione Generale per l’Educazione Islamica nel 2011.

Ruhut ha dichiarato che a confermare questi sospetti vi è una dichiarazione di veridicità del Presidente del Consiglio al Partito Democratico, Susilo Bambang Yudhoyono, e non sarebbero solo i democratici ad essere corrotti. Il documento è stato mandato da Yudhoyono ai soli membri interni al partito dei ‘Democratici’ qualche tempo fa.

Il Corano

Ruhut ha anche messo l’accento sull’atteggiamento del proprio partito, che in tutto questo tempo avrebbe sempre allontanato i propri soci coinvolti in faccende corrotte. “A differenza degli altri partiti, occupati a difendere i propri compagni” ha affermato il membro della III Commissione.

Ruhut è convinto che il caso di Zulkarnaen, stando alle analisi del Presidente del suo Partito ‘Golkar’, Setya Novanto, sia connesso con altri avvenimenti sospetti su cui indaga la KPK, questi avrebbero infatti un’influenza notevole sulla promozione di Aburizal Bakrie, detto Ical, candidato come presidente.

“Guardando alla gravità delle azioni di Ical sentiamo che è un vergogna avere dei politici come lui. I membri del nostro partito che si comportano seguendo il suo esempio non fanno che danneggiarci. E soprattutto, qui si parla di un tipo di corruzione che coinvolge il Corano,” ha concluso Ruhut.

Sinora il Partito ‘Golkar’ non ha preso alcun provvedimento contro Zulkarnaen. Il direttore del ‘DPP’, Aziz Syamsuddin, ha affermato che il suo partito crede alle parole di Zulkarnaen. Secondo quest’ultimo quindi, il politico non sarà necessarimente colpevolizzato in seguito.

Aziz ha poi invitato la Commissione KPK a proseguire le indagini sul caso. “In merito ad ogni carenza giuridica, vi prego di continuare le ricerche. Noi vi sosteniamo” ha affermato il Presidente della III Commissione DPR.

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