Pubblicato il: mar, lug 10th, 2012

Le sparatorie in Papua continuano, i militari e la polizia fermeranno presto il gruppo armato ‘OPM’

di Jemy Haryanto

Bigman Lumban Tobing

Il direttore della Polizia di Papua, Bigman Lumban Tobing, ha affermato che i suoi agenti, assieme all’Esercito Indonesiano (Tentara Indonesia – TNI), cattureranno presto i membri dell’organizzazione armata denominata Operazione Papua Libera (Operasi Papua Merdeka – OPM), diretta da Lambertus Pekikir. ”Li arresteremo, vogliamo che la smettano. L’esercito ha già preso accordi con la polizia. Poichè tutto ciò non può più essere tollerato, e di questo ne siamo ben consapevoli,” ha dichiarato a Jayapura, Papua. Secondo il direttore, i reati commessi da tale gruppo armato stanno turbando molto i residenti di Keerom e di tutta la Papua in generale; è quindi necessario che la polizia ed i militari arrestino rapidamente i colpevoli.

In passato, l’OPM aveva teso un agguato e poi sparato ai membri del Commando ‘Battaglione 431’ intenti a condurre un pattugliamento di routine. In tale circostanza un uomo rimase ferito, raggiunto da un proiettile che ruppe il parabrezza dell’auto su cui i soldati viaggiavano. Nello stesso periodo, non lontano dal luogo dell’accaduto ai danni del Battaglione 431’, un civile chiamato Johanes Yanafrom (30 anni), funzionario presso il villaggio di Sawi Tami, fu trovato ucciso con colpi d’arma da fuoco alla testa, al petto ed allo stomaco.

Opm

“Era prevedibile, l’omicidio è avvenuto ad opera dello stesso gruppo armato che si era imbattuto negli agenti del Commando,” ha aggiunto. Egli sostiene che i responsabili di queste sparatorie siano da sempre alla ricerca di punti deboli della polizia e dell’esercito in modo da poter attuare I loro piani d’attacco. ”Stanno cercando di fare luce sulle nostre debolezze, e la persona nel loro gruppo che controlla tutto ciò è Lambertus Pekikir,” ha chiarito. Per quanto riguarda i proiettili, sulla scena del delitto Bigman ha affermato che sino ad ora essi non sono stati trovati, sebbene si abbia fatto uso anche di un metal detector. Egli crede che i colpevoli abbiano sparato alla vittima da una distanza considerevole. Per questo Bigman spera che arrivino segnalazioni da parte dei residenti nella zona o da altri papuasi riguardo a persone sospettate di aver compiuto questi terribili crimini. ”Abbiamo fornito una gran quantità di informazioni alla popolazione. Ora chiediamo che chiunque abbia qualche sospetto nei confronti di qualcuno risponda al nostro appello. Ostinarsi a non esporsi e chiudersi nel silenzio non porta a nulla e non è più ammissibile,” ha concluso.

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