Pubblicato il: lun, lug 9th, 2012

“Valtari” : l’album immobile dei Sìgur Ros

di Alessia Arnesano

L’album ” Valtari”

A quattro anni dall’ultimo disco e dopo l’incursione solista di Jonsi, i Sìgur Ros approdano al sesto album in studio, prodotto dallo stesso Jonsi e il suo compagno Alex Somers.

“Valtari” come spiega la band, può essere tradotto in inglese con steamroller (“rullo compressore” per noi italiani)”. Strano titolo per un album che di compresso o rullante non ha pressoché nulla. Nelle otto tracce, chitarre e batteria sono quasi scomparse. Per il resto sono i Sìgur Ros eterei e sognanti che ben conosciamo, solo che questa volta il suono si fa più ambient, crocevia tra le sonorità di una colonna sonora e il capolavoro della band “( )”.

Cantato interamente in lingua madre e attraversato dagli inconfondibili echi di Jonsi, l’album può essere idealmente diviso in due. La prima parte è caratterizzata da un suono più incisivo e crescente, si veda ad esempio il singolo singolo “Ekki Mùkk” e l’energica “Varùð”, mentre la seconda parte dell’album ha un suono decisamente più fosco, rarefatto e dilatato dove trova spazio l’elettronica e il pianoforte, in particolare nella chiosa finale “Fjögur Píanó”.

I Sìgur Ros

Per quanto riguarda i video tratti dall’album, i Sìgur Ros hanno organizzato un concorso “Valtari Mistery Film Experiment”;per ogni brano infatti un regista diverso racconterà con i suoi occhi il suono dell’album. Tra questi spiccano il video di “Varùð” dove vediamo sbucare delle figure dalle rocce che comunicano tramite l’alfabeto morse ( e tra i fans fioccano le interpretazioni) e il video di “Fjögur Píanó” dalla trama forte ma in linea con l’emotività che suscita la band.

Ora non ci resta che aspettare settembre per l’unica data italiana del tour proprio al Castello di Villafranca.

http://www.youtube.com/watch?v=scctp8-xYX4&feature=player_embedded#!

Clicca per iscriverti alla newsletter di Giornale Il Referendum e ricevere notifiche di nuovi articoli per e-mail.