Nasce l’Hotel Boca: il lusso targato Boca Juniors
di Gianluca Valotti
Nella capitale argentina Buenos Aires è nato il primo hotel tematico dedicato ad una squadra di calcio: il club in questione è il Boca Juniors. Nell’albergo, posizionato nel centro della città, regnano il giallo e il blu, colori del Boca, che si trovano nella hall, sulle pareti dei corridoi, nelle docce.
Il lussuoso hotel ha al suo interno il bar “La Barra”, in onore dei gruppi ultrà, il ristorante “La Boca”, il salone “La Bombonera”, soprannome dello stadio: ogni camera ha un giocatore raffigurato sulla porta. Ottantacinque le lussuose suite presenti. All’ingresso, ad accogliere gli ospiti, vi sono delle teche con le maglie storiche e uno spazio dedicato a tutti i microfoni che, negli anni hanno raccontato le partite del team.
Ogni weekend, la struttura ospiterà i giocatori del Boca; sarà così possibile per i tifosi vedere da vicino i propri beniamini, scattare foto, chiedergli l’autografo, far colazione col proprio idolo seduto nel tavolo di fronte, sentirsi vicini a chi è parte della storia del club, tornare indietro a quand’erano bambini e sognavano che la propria camera tappezzata di poster, con attorno bandiere, sciarpe in onore degli amati campioni e dell’amata squadra, si trasformasse in un gigantesco palazzo da favola, arredato con le tinte della maglia desiderata, pieno di cimeli storici, con gente che entra ed esce. Gente di ogni età che vive per la stessa passione, ha nel cuore emozioni indelebili, vissute in varie epoche calcistiche, sugli spalti in giornate calde e fredde, soleggiate oppure piovose: giorni conclusi con festeggiamenti, altri deludenti, giornate di gioie e delusioni, gol fatti e subiti, con sangue gialloblu. Gente che possiede ancora un animo da bambino sognatore, che bambino non lo è più ma non ha smesso di sognare, e non può non pensare di vivere un sogno, vedendo i suoi idoli a pochissimi passi.
Sembra non mancare nulla a quest’impianto per far colpo sugli amanti del Boca, sulle mogli di mariti legati al calcio che non lo sopportano, ma amano il lusso, e alla proposta del marito: “Andiamo all’hotel Boca?” risponderanno sì. Non a caso, le prenotazioni arrivano fino al 2014.
Una cosa ancora manca, ma di certo non mancherà sino a quella data: il nome della suite presidenziale. Anche se, pare, manchi soltanto l’ufficialità per chiamarla Diego Armando Maradona, in modo da onorare El Pibe de Oro, il mito dell’Argentina calcistica, l’idolo di molte generazioni, perché, anche se attualmente è Messi a comandare la scena dall’alto dei tre palloni e degli innumerevoli trofei col Barca, gli argentini, alla domanda: “Chi è il Dio del calcio?” non avranno dubbi. Il Dio incontrastato è Diego, anche chiamato El Pibe de Oro.












