Pubblicato il: mar, lug 3rd, 2012

Messico: vince le elezioni presidenziali Peña Nieto, il “volto nuovo della vecchia guardia”

di Claudia Parmiggiani

Enrique Peña Nieto

Il Partito Rivoluzionario Istituzionale (Pri), dopo 12 anni di esilio all’opposizione, riprende le redini di un Paese stremato e indebolito dalla sanguinosa guerra ai narcos. Alle urne delle elezioni presidenziali di domenica infatti emerge la netta vittoria del telegenico 45enne avvocato Enrique Peña Nieto che sbaraglia i rivali e il suo principale avversario, il progressista Andres Manuel Lopez Obrador, con un vantaggio di circa otto punti.

L’immagine accattivante creata attraverso una martellante campagna elettorale soprattutto televisiva, il mescolare la vita pubblica a quella privata creando un personaggio protagonista della scena e sempre sotto i riflettori ha sicuramente dato al candidato una marcia in più e ha convinto gli elettori.

Enrique Peña Nieto

In campagna elettorale Peña Nieto ha promesso un governo “efficace” in grado di migliorare gli standard di vita dei messicani. “Assumo con emozione, impegno e pieno senso di responsabilità il mandato che mi è stato affidato” questa la sua prima dichiarazione appena i risultati sono stati resi noti. Di certo quindi la faticosa reputazione che si era costruito col tempo, anche come ex Governatore dello Stato di Mexico gli ha fornito i risultati sperati, ma complice della schiacciante vittoria forse è stata anche l’acuta delusione dei messicani verso i sei anni di governo dell’ex presidente, Felipe Calderon che aveva incentrato la propria azione di governo sulla lotta al narcotraffico costata 55mila morti.

Un mandato carico di responsabilità e aspettative dunque quello che si prospetta per il neo eletto Peña Nieto, che si trova a dover gestire un Paese in cui disoccupazione e povertà sono in crescita e in cui il problema dei narcos è sempre presente.

Uno dei veterani del partito, il presidente Pedro Jaoquin lo aveva descritto così: “rappresenta la nuova generazione del Pri, è fresco, affascinante e con tante idee di governo”.

La popolarità quindi dovrà essere guadagnata sul campo attraverso la realizzazione del programma di governo e dei contenuti della campagna che lo ha visto emergere alle elezioni con un risultato tra il 37,93% e il 38,55% dei suffragi, come ufficializzato dall’Istituto federale elettorale.

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