Van Marwijk saluta l’Olanda
di Gianluca Valotti
L’Olanda è stata eliminata nella prima fase dell’Europeo. Ha concluso il girone con Danimarca, Germania e Portogallo all’ultimo posto, senza totalizzare alcun punto. Un notevole calo per gli oranje, passati dalla finale mondiale del 2010 persa con la Spagna, all’amarezza in Ucraina e Polonia.
Al contrario di quanto si potesse pensare, Van Marwijk, anche dopo la disfatta, non è stato messo in discussione dalla federazione olandese, decisa a rispettare la scadenza del contratto, prevista per il 2016. Il tecnico olandese è stato criticato dal pubblico e dai media, per delle scelte rivelatesi infelici: ha avuto però a sua difesa la scarsa forma fisica dei giocatori chiave, dei principali artefici della seconda posizione nella coppa del Mondo. Risultato storico, che gli è valsa una notevole considerazione in patria e la riconoscenza della federazione, decisa, nonostante la pessima figura europea a tenerlo. La Nazionale olandese, calciatori compresi, voleva che restasse, ma Van Marwijk ha deciso di concludere, dopo quattro anni, l’esperienza da commissario tecnico, dichiarando con umiltà di sentirsi colpevole dell’ultima fallimentare spedizione.
Per un C.T. che lascia, un altro che subentra. Ancora non è stato annunciato il nome del successore, in prima fila vi sono Rijkaard, Van Gaal e Ronald Koeman.
Si tratterebbe di un ritorno al passato per Rijkaard e Van Gaal, il primo sulla panchina oranje dal 1998 al 2000, ha guidato la squadra in casa a Euro 2000, arrivando fino in semifinale, persa ai rigori con l’Italia. Attualmente allena l’Arabia Saudita, e ciò rende difficili le sue eventuali dimissioni e il successo dell’offerta, se mai ci sarà, per tornare a guidare gli olandesi, è l’ingaggio stratosferico percepito in Arabia, difficilmente replicabile. Van Gaal era arrivato nel 2000 conclusa la competizione continentale: dopo aver fallito la qualificazione ai Mondiali di Corea e Giappone, venne esonerato. Dei tre, Koeman è l’unico senza precedenti, da tecnico della Nazionale olandese, la scelta potrebbe ricadere proprio su di lui, da sciogliere però c’è il contratto col Feyenoord, che scade nel 2013.
In mancanza dell’ufficialità tanto può ancora succedere, vedremo il giorno della presentazione se le sembianze del nuovo C. T., corrisponderanno a uno dei tre profili annunciati.
La sfida a “Indovina chi?” pare essere appena iniziata.












