Pubblicato il: sab, giu 30th, 2012

Tesla, il genio accantonato

di Sergiu Cristian Cindea

Nikola Tesla

Nikola Tesla è considerato uno dei geni dimenticati del XX secolo. Fu senza dubbio uno scienziato eccezionale dal carattere eccentrico, ma con un ingegno fuori dal normale: rifiutò per ben due volte il premio Nobel per la Fisica, nel 1912 e nel 1915, poiché per lui non contavano affatto successo e interesse personale. Gli sono attribuite l’invenzione del motore in corrente alternata, l’alternatore, la trasmissione delle onde radio (nel 1943 la Corte Suprema degli Stati Uniti riconobbe che Tesla aveva per primo inventato la trasmissione di onde radio. Si riconosce però a Marconi l’invenzione della radio, perché questi per primo inviò oltreoceano un segnale in cui era contenuta un’informazione), la scoperta dei raggi cosmici, il trasporto di energia attraverso le onde elettromagnetiche e molti altri studi e scoperte. La vita e l’anormale intelligenza di Tesla sono avvolte dal mistero e dal mito: morì povero, solo e abbandonato dal mondo, portando con se alcune sensazionali teorie e scoperte sul campo energetico. Ancora oggi questo scienziato passa inosservato nonostante usiamo tutti i giorni oggetti che sfruttano i suoi principi e le sue teorie (cellulare, radio, antenne, satellitare, radar etc…).

Tesla nasce a Smiljan in Croazia nel 1856. Si laurea in Ingegneria a Praga nel 1877 e lavora in varie industrie elettriche a Parigi e Budapest. Nel 1884 emigra in America, iniziando a lavorare dapprima nel laboratorio di Edison e poi per lunghi anni in maniera indipendente. In questi anni egli produce numerosi brevetti per varie invenzioni e progetta e realizza addirittura una centrale idroelettrica sfruttando le cascate del Niagara.

Contrariamente ad Edison che predilige la corrente continua, Tesla era sostenitore della corrente alternata e dimostrò la superiorità di tali correnti nel 1893 illuminando l’intera esposizione universale di Chicago. Dopo la rottura con Edison si trasferisce a Colorado Springs vicino a Denver dove inizia a sviluppare una sua visione del elettricità. Secondo la sua teoria, la terra stessa costituiva un conduttore naturale e poteva essere sfruttata per far viaggiare le onde elettriche inviate da un trasmettitore centrale. Tali onde sarebbero state raccolte da ricevitori posti ovunque nel pianeta. Dato che nessuno gli volle credere, nel 1899 Tesla costruì un trasmettitore che poteva anche fungere da ricevitore: era una strana antenna, alta 60 metri, che terminava con un globo di ferro. con questa struttura piazzata sopra il suo laboratorio sperava di inviare un’onda elettrica vagante per poi riprenderla. Intuendo che una singola onda avrebbe perso potenza nel trasferimento, pensò di fornire impulsi elettrici successivi, creando così un pacchetto energetico continuo di potenza crescente. Molti sono stati i testimoni che videro accendersi 200 lampadine senza collegamento di fili elettrici a 40 Km di distanza.

Il trasmettitore di Tesla

Nel 1900 il finanziere J.P. Morgan, affascinato dal lavoro di Tesla inizio a finanziare i suoi lavori , perciò si trasferi a New York e inizio la costruzione della famosa Wardenclyffetower, una torre di comunicazione radio.

Dopo tre anni annunciò un’altra delle sue scoperte: bastava in pratica infilare un bastone metallico nel terreno, collegarlo ad un trasformatore, per avere elettricità a volontà attraverso la trasmissione della corrente elettrica alla litosfera. Il problema era che se il trasmettitore avesse inviato l’energia in un solo punto  anziché su tutto il globo in maniera uniforme, allora si sarebbe verificata una distruzione totale. Secondo i calcoli, con questo sistema si poteva inviare tranquillamente un’energia pari ad una bomba nucleare da 10 megatoni. Tesla non sperimentò mai la sua rivoluzionaria idea perché nel 1903 il sostenitore Morgan ritirò il finanziamento.

Trascorse l’ultima parte della sua vita come un ascetico eremita e morì a New York il 7 Gennaio 1943, in epoca di guerra, pressoché dimenticato.

Il lavoro di Tesla fu bruscamente interrotto senza alcuna spiegazione ufficiale dal suo finanziatore Morgan, il quale aveva fortissimi interessi nel industri del rame, materiale usato per i cavi elettrici, subito dopo l’annuncio sulla trasmissione della corrente senza fili. Strana coincidenza.

Il suo intero lavoro fu inoltre dichiarato Top Secret dall’FBI, dalla Marina militare statunitense, e dal Vicepresidente Wallace. Nell’ analizzare le ragioni che portarono a questi eventi va tenuto conto del potere delle lobby sia commerciali che militari. Le scoperte di Tesla, se utilizzate nel modo giusto, avrebbero portato all’eliminazione di molti settori economici, come ad esempio quello petrolifero, che proprio in quel periodo era in fortissimo sviluppo. Se poi si considerano le potenzialità militari delle sue scoperte e invenzioni si capisce anche perché gli ambienti militari avevano forti interessi a impossessarsene. Ancora oggi negli stati uniti chi lavora sui progetti di Tesla rischia persecuzioni legali e non da parte del FBI.

Probabilmente la fine di Tesla e delle sue ricerche va quindi cercata in un insieme di fattori di tipo economico-militari, di opportunità e di interessi incrociati, che non in una singola causa, ma ciò che e certo è che si può cambiare molto del mondo riscoprendo questo genio dimenticato, o meglio accantonato.

  • Jager

    La suprema corte non diede a Tesla alcuna priorita’ rispetto a Marconi riguardo l’invenzione della radio, il motore a corrente alternata lo frego’ a Galileo Ferraris. Tesla invento’ di sana pianta quasi nulla, se non il suo mito che riusci’ a rivendere egregiamente. Uno scandalo che gli abbiano attribuito un’unita’ di misura…..

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