Pubblicato il: mer, giu 27th, 2012

Crisi: chi chiude e chi apre. Il caso Volotea

di Simone Policardi

L’arrivo di Volotea in Italia

Da un recente studio della Cgia di Mestre è stato rilevato che in Italia, nei primi tre mesi di quest’anno, sono “cessate” 146.368 imprese: praticamente 1.626 al giorno. Nel resto d’Europa il panorama non è migliore, considerando la situazione finanziaria disastrosa di paesi come Grecia, Irlanda, Portogallo e Spagna. Paesi soggetti a consistenti aiuti economici della Comunità Europea che pittosto di risollevare le sorti di queste nazioni, hanno contribuito alla paralisi dell’intero sistema.

Tuttavia, tra fallimenti, suicidi, tracolli e indebitamenti, c’è ancora qualcuno capace di sperare nel futuro. Tra tutti i settori economici, quello del trasporto aereo è forse il più difficile da penetrare. Con un attento studio, una strategia ben pianificata e obiettivi ben chiari, Volotea ha deciso di ingaggiare battaglia allo strapotere delle compagnie low cost, entrando in competizione con esse.

Volotea è una compagnia spagnola che, da quanto si legge dal loro sito ufficiale, “aspira a diventare la compagnia aerea di riferimento nei collegamenti tra le piccole e medie città europee, offrendo voli diretti a prezzi competitivi su tragitti che attualmente hanno un livello di servizio inadeguato o inesistente”. In effetti, molte delle 55 destinazioni di Volotea non sono coperte da altre compagnie aeree. In Italia, ad esempio, Volotea collega l’aeroporto di Venezia con quello di Lampedusa con tre voli settimanali a prezzi fortemente competitivi.

La strategia aziendale assomiglia molto a quella che attuò Ryanair al momento del suo ingresso nel mercato, puntando sui piccoli aeroporti non troppo lontani dalle grandi destinazioni turistiche, che permettevano un enorme risparmio sulle tasse aeroportuali. Volotea, ha stabilito la prima base operativa in Italia a Venezia. Il primo volo dall’aeroporto Marco Polo è decollato il 5 Aprile.

Proprio nel mese di Aprile, nei giorni 12 e 13, è stato siglato l’accordo tra Alitalia e Windjet che ha comportato la totale acquisizione della compagnia siciliana da parte della maggiore compagnia nazionale. Con una nota, Alitalia ha dichiarato che “Con questa operazionela compagnia mira ad acquisire il know-how specialistico sviluppato da Wind Jet nel settore dei voli a basso costo, completando e arricchendo il proprio portafoglio di prodotti e competenze. Ciò consentirà di diversificare ulteriormente l’offerta del gruppo Alitalia, in linea con quanto già avviato con il progetto Air One, e, in particolare, di proporre al mercato una nuova e più ampia offerta, italiana e di qualità, di voli low cost”.“

Un aereo Ryanair

La competizione si fa quindi sempre più agguerrita. Volotea, da parte sua può contare sull’esperienza dei suoi fondatori, Carlos Muñoz e Lázaro Ros, rispettivamente amministratore delegato e direttore generale, che insieme, a suo tempo, diedero vita a Vueling Airlines, attualmente la terza compagnia aerea low-cost in Europa per volume di passeggeri.

Attualmente la flotta di Volotea è composta esclusivamente da aerei Boeing 717, di piccole dimensioni (125 posti) che montano motori Rolls-Royce. Questa potrebbe essere un’altra mossa strategica presa in prestito da Ryanair che, come ricordiamo, possiede solo aerei di un modello (fino al 1998 Boeing 737-200A, poi Boeing 737-800), per far fronte ai costi di specializzazione di operai e di pezzi di ricambio, alla formazione delle crew di bordo e ai costi di manutenzione.

In questo momento storico di crisi, la compagnia Volotea ha coraggiosamente deciso di diventare un punto di riferimento per i viaggiatori diretti in piccole e medie città europee. I presupposti ci sono, i dirigenti hanno promesso di aumentare le destinazioni e le aereomobili, ma sarà difficile tener testa alle grandi compagnie che da anni escono vittoriose da questa battaglia per la sopravvivenza.

Per chi volesse approfondire, è disponibile il link documento (in lingua inglese) relativo alle strategie di Ryanair, che hanno fatto di questa compagnia la leader nel settore dei viaggi low cost in Europa.

  • mariolina toniolo

    ho comprato un volo volotea in maggio. Hanno commesso tanti di quegli errori (anticipata didue giorni l’andata, cancellato il ritorno senza informarmi, ripristinato su mia richiesta il ritorno in altra data e poi di nuovo cancellato tutto il volo senza informarmi) che ho deciso di viaggiare in altro modo. Ora vedo che, a ridosso dell’ipotizzata data di partenza, hanno ancora posti liberi. Non mi stupisco. Non credo potranno avere molto successo se lavorano così

    • Simone

      Purtroppo non tutte le nuove compagnie hanno la capacità di organizzarsi bene. Ma tutto va a scapito loro, perchè un buon servizio e la soddisfazione del cliente costituiscono la migliore pubblicità.
      Mariolina credo anche che durante il periodo della tua prenotazione, Volotea disponesse di un solo velivolo, una condizione un pò carente insomma.

      Nell’articolo ho voluto sottolineare non il buon servizio offerto da Volotea (anche perchè non lo conosco) ma piuttosto il coraggio dei dirigenti ad aprire una compagnia aerea in questi tempi di crisi.

      Buona lettura,
      Simone

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