Pubblicato il: mer, giu 27th, 2012

Caso Aldrovandi, diffamata la madre e infangata la figura di Federico

di Francesco Pirillo

Patrizia Moretti e Lino Aldrovandi, genitori di Federico

La cattiveria e la violenza non hanno mai fine. Ne sanno qualcosa Patrizia Moretti e Lino Aldrovandi, genitori del giovane ucciso a Ferrara nel settembre 2005. Dopo la sentenza della Cassazione che infligge la pena di tre anni e sei mesi di reclusione agli assassini di Federico Aldrovandi, soltanto sei mesi grazie all’indulto (e chissà se passeranno un giorno alla sbarra di quei 180 giorni), il calvario ancora non è finito: su facebook la madre di Federico è stata insultata a più riprese. “Vogliono uccidere Federico non due, ma mille volte”, sostiene Patrizia Moretti.

Il gruppo responsabile della diffamazione creato su facebook ed ormai chiuso si chiamava Prima Difesa Due, che con lo scopo di difendere a spada tratta le sorti dei poliziotti tenuti a giudizio è stato trasformato in un ring a senso unico in cui l’inerme mamma di Federico ha subito ripetuti colpi bassi. Dal wall del gruppo si leggeva: “La “madre” (le virgolette sono quelle riportate nell’originale, ndr) se avesse saputo fare la madre, non avrebbe allevato un “cucciolo di maiale”, ma un uomo!”; “Avete sentito la mamma di Aldrovandi…fermate questo scempio per dio… vuole che i 4 poliziotti vadano in carcere…io sono una bestiaaaaa”; “Che faccia da culo che aveva sul tg una falsa e ipocrita… spero che i soldi che ha avuto ingiustamente – il risarcimento da parte dello Stato – possa non goderseli come vorrebbe… adesso non sto più zitto dico quello che penso e scarico la rabbia di sette anni di ingiustizie…”. Quest’ultime parole le ha digitate uno degli agenti indagati, tale Paolo Forlani, che getta la sua rabbia e il suo stress contro la mamma a cui è stato ucciso il figlio in un normale controllo di polizia.

Massimo rispetto per Federico” , continua Forlani e riferendosi ai genitori e a chi li ritiene colpevoli tuona: “non vi auguro nulla di simile, ma vi posso dire che siamo stati calpestati nei nostri diritti e ripeto prima di parlare dovete leggere gli atti e non i giornali […], io sfido chiunque a leggere gli atti e trovare un verbale dove dice che Federico e morto per le lesioni che ha subito… […] noi paghiamo per le colpe di una famiglia che pur sapendo dei problemi del proprio figlio non hanno fatto niente per aiutarlo e stiamo pagando per gli errori dei genitori”. Il Forlani dimentica che nella colluttazione avvenuta con Federico si sono rotti due manganelli e dimentica ancora che la posizione prona e la pressione avvenuta sul corpo di Federico sono state le cause che lo hanno condotto alla morte. Faccia a terra e pressione sulla schiena. La Corte d’appello sosteneva anche che “la manovra di arresto, contenimento e immobilizzazione attuata con estrema violenza e con modalità scorrette e lesive, quasi volessero ‘punire’ Aldrovandi”. Una tecnica non prevista dalle norme di immobilizzazione da parte delle forte dell’ordine, che hanno il dovere di far rimanere il soggetto bloccato a terra ma in posizione supina, affinchè possa respirare e non subire danni all’apparato circolatorio.

Federico Aldrovandi

Forlani dimentica soprattutto i vari tentativi di depistaggio che i 4, e chi li appoggiava, hanno tentato di attuare per cercare la (loro) verità. Le telefonate tra i poliziotti e la caserma sono state portate agli atti e giudicate tali. La Cassazione ha espresso una sentenza inappellabile, e neanche l’avvocato di Berlusconi, Niccolò Ghedini, presente giovedì scorso a Roma di fronte ai giudici della Cassazione ha saputo rovesciare una verità che da sempre è stata portata avanti con audacia e fermezza dai genitori di Federico e da chi ha da subito abbracciato la questione. Federico è stato ucciso, questa è la verità.

Questa negazione dell’evidenza è preoccupante – risponde Patrizia Moretti – e gli agenti continuano a sostenere, e forse ne sono convinti, di aver agito bene. E come loro lo ritengono decine di persone che intervengono nei blog e nei social network. Questo è ciò che fa più paura”. E rivolgendosi al Viminale ha insistito affinchè il ministro Cancellieri possa “indagare a fondo sull’atteggiamento di certe persone che operano all’interno delle istituzioni”.

La risposta del ministro è arrivata nella serata di ieri: “Frasi vergognose e gravemente offensive”.

Il ministro ha inoltre da subito disposto “l’immediato avvio di un procedimento disciplinare per sanzionare l’autore del gravissimo gesto”. La mamma di Federico si aspetta che venga attuato un procedimento di “licenziamento dei poliziotti come ci era stato annunciato dal capo della polizia Manganelli”.

La questione si è protratta per tutta la giornata di ieri, 26 giugno, giornata mondiale contro la tortura e le notizie che si leggono è che l’Italia è indietro con l’introduzione nel suo ordinamento di questo reato. La famiglia Aldrovandi, insieme alle altre vittime di malapolizia, si è da sempre battuta per imputare agli assassini di suo figlio anche questa pena, ma il nostro paese ancora non è pronto ad accettare di porre da un lato la giustizia e dall’altro l’infamia.

  • W la polizia

    Io sono con i poliziotti che hanno fatto bene a difendersi!!Cancellate pure i commenti contro i delinquenti ,ma quando un matto drogato uscito da discoteca investira’ i vostri figli non rompete i c…. allo stato!

  • Giovanni

    Quando un drogato appena uscito da un locale pieno di sostanze ed alcool uccidera’ qualcuno dei vostri figlioli non venite a rompere i coloni allo stato e soprattutto alle forze dell ‘ordine!

    • Ele

      Peccato che Federico era a piedi, per cui non avrebbe potuto investire proprio nessuno, inoltre mi sembra che non stesse facendo del male a nessuno, non costituiva un pericolo per nessuno, se vuoi fare un controllo di certo non spacchi due manganelli addosso a un ragazzo indifeso, visto che non aveva nessun tipo di armi. Ma avete visto come hanno ridotto quel ragazzo? Vi sembra umano? Rimango sconvolta, dovrebbero vergognarsi.

  • Giovanni

    Questa proprio non riesco a capirla!|Ma perche ‘ infangata? Questo ragazzo e’ uscito da un locale drogato con ketamina eroina alcol e chissa cos’altro e poi diamo addosso ai poliziotti quando un pazzo del genere ci ficca sotto con l’auto a 200 all’ora? Mi dispiace per la morte del ragazzo ma io non sono ipocrita come vedo tutti quanti il ragazzo ha aggredito le forze dell’ordine e per chiamare rinforzi significa che erano molto in difficolta’ a trattenerlo.

    • http://giornaleilreferendum.com ELENA PLODARI

      A parte il fatto che lui era a piedi e certamente non rappresentava un pericolo per nessuno, se la polizia riteneva giusto fermarlo doveva farlo seguendo le regole, vi ricordo che gli hanno spaccato addosso 2 manganelli, schiacciato lo scroto e causato una compressione della gabbia toracica facendolo soffocare. Non è così che dovrebbero agire, provate a guardare le foto terribili del corpo di quel povero ragazzo, allora capirete. E cmq definire la madre una “faccia da culo” e Federico “un cucciolo di maiale” è l’ennesimo schiaffo ad una famiglia che ha sofferto già troppo, provate a mettervi nei loro panni…nn lo augurerei nemmeno al mio peggior nemico. Leggete le testimonianze di chi ha assistito al pestaggio che ha affermato di aver sentito il ragazzo piangere e implorare i poliziotti di smettere, o le intercettazioni telefoniche degli stessi poliziotti che si vantavano di averlo “pestato di brutto”, fanno rabbrividire. E se i poliziotti sn convinti di aver agito correttamente, perchè hanno fatto di tutto per sviare le indagini? perchè hanno mentito su moltissimi aspetti, come è stato dimostrato dalle intercettazioni? perchè hanno cercato di mettere a tacere i testimoni? ognuno di noi è libero di avere la sua opinione in merito, ma personalmente non posso accettare che in uno Stato civile come dovrebbe essere il nostro possano succedere cose di questo tipo senza che i responsabili ne paghino le giuste conseguenze. Cmq, al di là di quello che penso io o di quello che pensa chi difende gli agenti, è morto un ragazzo di 18 anni e una famiglia è stata distrutta per sempre

  • http://giornaleilreferedum.com Elena Plodari

    QUANTO SCHIFO, OLTRE AD AVER AMMAZZATO BRUTALMENTE UN RAGAZZO DI 18 ANNI (CHE POTEVA ANCHE ESSERE DROGATO O UBRIACO,QUESTO NON GIUSTIFICA CERTO QUEI “POLIZIOTTI”) HANNO ANCORA IL CORAGGIO DI PARLARE, DI OFFENDERE LA FAMIGLIA INVECE DI GETTARSI AI LORO PIEDI E IMPLORARE PERDONO, DI DEFINIRE FEDERICO “UN CUCCIOLO DI MAIALE”. NON RIESCO AD ESPRIMERE LA RABBIA CHE MI è SALITA LEGGENDO QUESTO SCHIFO, QUESTE PERSONE MERITEREBBERO L’ERGASTOLO COME TUTTI GLI ASSASSINI, LA DIVISA NON DOVREBBE ESSERE UN’ATTENUANTE MA UN’AGGRAVANTE. CON QUESTO NON VOGLIO CERTO DIRE CHE TUTTI I POLIZIOTTI AGISCANO IN QUESTO MODO, ANZI SO BENE CHE LA MAGGIOR PARTE DI LORO FA IL PROPRIO DOVERE CON PASSIONE E CORAGGIO, MA NEL CASO DI QUESTE BESTIE NON POSSO CHE PROVARE UN ENORME SENSO DI SCHIFO. NON RIESCO AD IMMAGINARE COME QUELLA NOTTE ABBIANO POTUTO RIVERSARE TANTA VIOLENZA SU UN RAGAZZINO CHE IMPLORAVA PIETà, HO I BRIVIDI SOLO A PENSARCI PERCHè SE è SUCCESSO AD UN RAGAZZO CHE CAMMINAVA TRANQUILLAMENTE PER LA STRADA TORNANDO DA UNA SERATA IN DISCOTECA POTREBBE SUCCEDERE ANCHE A NOI, AI NOSTRI FIGLI. 3 ANNI E SEI MESI PER UN OMICIDO TANTO CRUDELE SONO VERAMENTE UNA BARZELLETTA, LO SPECCHIO DELLA GIUSTIZIA ITALIANA CHE FA ACQUA DA TUTTE LE PARTI. IO PRETENDO GIUSTIZIA PER FEDERICO E PER LA SUA FAMIGLIA, PRETENDO RISPETTO DELLA SUA MEMORIA, PER LUI E PER TUTTE LE VITTIME DI CHI INVECE DI PROTEGGERCI E DIFENDERCI ABUSA DEL PROPRIO POTERE SENZA PIETà, NEMMENO PER UN RAGAZZINO DI 18 ANNI.

  • Marta 92

    Parlo solo con il rispetto di Federico e della sua famiglia che mai dimenticherà questo strazio.
    Forlani o come ti chiami, (Non ti do manco del lei perchè non meriti alcun rispetto) ma come ti permetti a dire cose del genere?! Tu e i tuoi “amici” avete ucciso un 18enne, un ragazzo che aveva tutta la vita davanti, ma soprattutto avete distrutto una famiglia! Fossi io il giudice vi darei l’ergastolo perché anche voi DOVETE MERITARE la stessa fine che ha fatto il povero Federico, solo che magari questa volta non in 4 a prendervi a manganellate ma tutto il mondo (io compresa)! Voi facevate ( perche manco quello dovreste più fare più che altro con quale faccia dovreste lavorare al servizio dello Stato) un lavoro di controllo, di benessere per i cittadini, non di ammazzare gente!Un ragazzino di 18 anni che potrebbe essere anche vostro figlio!!Foste stati al posto dei genitori di Federico, come avreste reagito??!! Dopo questo mio parere mi rimane solo una cosa da dire: Fate schifo!

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