Pubblicato il: dom, giu 17th, 2012

L’iniziativa “generosa” del partito di Avigdor Lieberman

di Nora Sif Dine

Avigdor Lieberman, ministro degli esteri di Israele

Avigdor Lieberman, ministro degli esteri di Israele

Una mossa politico-strategica piuttosto debilitante l’ultima trovata della presidenza di Yisrael Beiteinu, il partito israeliano guidato da Lieberman, l’uomo degli scandali e dello sciacallaggio gratuito sulle dignità dei caduti palestinesi; colui che non esita a lanciare come una granata, affermazioni aberranti quali:
«Israele deve colpire Gaza con una bomba atomica come ha fatto l’America con il Giappone»
oppure ancora: «i partecipanti alla Flottiglia sono dei terroristi che vogliono provocare, alla ricerca di sangue» riferendosi alla Mavi Marmara, della quale si conosce bene l’esito triste.

Senza troppo soffermarsi sulle peculiarità delle dichiarazioni settimanali sconcertanti del ministro degli Esteri israeliano, e ritornando ad un argomento più fresco, l’iniziativa del partito nella città di Nazareth superiore ha ad oggetto una cospicua somma di denaro e il fine ultimo di smantellare la città dalla presenza palestinese giungendo finalmente alla tanto agognata Nazareth ebraica in tutto e per tutto.

Su Hakol Hayehudi, o La Voce Ebraica, un web magazine, a caratteri cubitali si legge la profferta, che si suppone faccia gola solamente a chi l’ha generata dal proprio ventre: “Pagare 10.000 dollari a ogni famiglia palestinese disposta a vendere la propria abitazione, terre incluse e partire per sempre”.

Gli attivisti dell’iniziativa giustificano tale proposta come una delle soluzioni più efficaci per l’ottenimento della tranquillità sociale, e per la garanzia del perpetuo carattere ebraico di Nazareth superiore, quella città composta da 70.000 palestinesi costretti a stringersi in 14.000 ettari di terra, e 50.000 israeliani stipati in 42.000 ettari.

Il sindaco di Nazareth da sempre a favore di una soluzione che possa garantire la superiorità ebraica nella città per numero e forza, ha accolto a braccia protese l’iniziativa ricordando che il comune non fornirà alcuna assistenza legale.

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