Pubblicato il: mer, giu 13th, 2012

Il passo falso di Cassano: «Gay in nazionale? Spero di no»

di Gerardo Canteri

Antonio Cassano

A due giorni dalla partita decisiva che l’Italia disputerà a Danzica contro la Croazia, a Cracovia, in sede Casa Azzurri, in conferenza stampa parla a sorpresa Antonio Cassano. E quando c’è di mezzo il calciatore barese, lo spettacolo non manca mai.

Cassano intrattiene i giornalisti con una battuta dietro l’altra. Prima parla di Balotelli: «si parla solo di Mario. Secondo alcuni dovrei fargli persino da tutor. Io da tutor? Immaginate come siamo messi», scatenando l’ilarità generale. Ma il milanista prosegue spaziando da un argomento all’altro «Sono nato stanco e vivo per riposare», «La Samp è nel mio cuore, lì ho vissuto la mia più bella esperienza della vita», e su Totti: «E’ dura farlo correre. Ma il problema è di Zeman, non mio».

Poi arriva la domanda delicata. Un giornalista chiede il pensiero di Antonio riguardo alle parole di Alessandro Cecchi Paone, che aveva recentemente parlato della presenza di almeno un paio di omosessuali non dichiarati nella rosa della nazionale di calcio. Il centravanti barese scoppia subito a ridere. «Il mister mi aveva detto che mi facevate questa domanda». Poi finge di non capire bene la parola gay e chiede «Froci in squadra?», toccandosi l’orecchio mimando il classico gesto. «Non rispondiamo», e poi aggiunge «Son froci? Problemi loro, me la sbrigo così. Mi auguro che in nazionale non ce ne siano».

Alessandro Cecchi Paone, che aveva recentemente rivelato la presenza di un paio di giocatori omosessuali non dichiarati in Nazionale

Il giocatore milanista era tornato a parlare dopo tanto tempo e, sebbene fossimo abbastanza abituati alle sue “cassanate”, questa sembrerebbe destinata a creare più polemica, perché spesso le parole pesano più dei fatti. Ma soprattutto perché lo ha detto indossando la maglietta che rappresenta una nazione intera, civile e moderna, o almeno così dovrebbe essere.

Sul web scoppiano immediatamente le discussioni. Tra i commenti degli utenti di vari forum calcistici e non, troviamo una evidente spaccatura tra coloro che ritengono offensive le parole di Cassano, e coloro che invece pensano che il giocatore abbia soltanto espresso un suo pensiero. «Cosa ci si poteva aspettare da uno come lui?», scrive qualcuno, «Ognuno è libero di pensarla come vuole, oppure dobbiamo tutti portare il cervello all’ammasso?», gli risponde un altro. Un altro utente invece commenta ironicamente «Uno come Cassano in famiglia, speriamo di non averlo!».

Clicca per iscriverti alla newsletter di Giornale Il Referendum e ricevere notifiche di nuovi articoli per e-mail.