Pubblicato il: mar, giu 5th, 2012

Cara Lira, Cara Lirica

di Nicola Richard Zanotto

Locandina dell’evento di all’Arena di Verona il 2 giugno

Sabato 2 giugno, alle ore 20:30 s’è svolta in Arena una serata dedicata al mondo dell’operistica, in veste inaugurale verso la nuova stagione 2012/2013 che, come sempre, propone un parterre di primissimo valore e di suggestiva (per altro sempre grandemente riuscita) attrazione turistica. Quest’anno se ne soffiano 90 di candeline, in quel della Fondazione Arena di Verona, che per l’occasione proporrà come opere il Don Giovanni, l’Aida, Carmen, Romeo et Giulietta, Turandot e Tosca. Per queste ultime, l’appuntamento è dal 22 giugno sino al 6 settembre.

Sabato scorso, invece, una brava Antonella Clerici, alla sua terza conduzione per questo stesso evento, ha presentato lo show: ”Arena di Verona 2012 – Lo spettacolo sta per iniziare”. A questa serata han partecipato le voci ed i volti più amati dal pubblico Italiano; Antonello Venditti su tutti, ancora Alessandra Amoroso ed Emma, non esordienti in territorio scaligero, data la loro presenza per un altro importante Festival svoltosi sempre nell’anfiteatro circa 15 giorni fa. Gli amanti della musica classica hanno avuto il loro ricco e succulento menù, mente per la sezione Lirica v’erano Placido Domingo, Vittorio Grigolo al suo debutto assoluto, il basso baritono Ildebrando d’Arcangelo e Fabio Sartori,tenore.

Da segnalare anche una giovane formazione di tenori, “Il Volo”, composta da Gianluca Ginobile, Ignazio Boschetto e Pietro Barone. Il momento clou della serata, però, è tutto oggetto di dibattito (ironia,n.d.R). Per taluni, corrisponde al momento in cui sono state annunciate e visionate, nelle loro scene più eclatanti, le

Justin Bieber

opere in programma per metà Giugno, nell’ambito del 90°anniversario della Fondazione. Momenti davvero di grande suggestività, costituenti solo un assaggio di quanto avverrà poi durante le varie Prime. Per altri, invece, è stato il teenager canadese Justin Bieber a rubare scena, cuori e soprattutto fiato alle sue giovani fan (si son registrati casi di malori collettivi in quel di Milano, il giorno prima, durante un suo show in acustico). Il “De Gustibus non est disputandum” è regola che vige sempre. Una nota stonata, rispetto al tema generale della serata? Si poteva stare senza?

I più maliziosi cercheranno l’ottica “economica” dietro all’esibizione effettivamente fuori-luogo del giovane americano. Lungi dall’essere così cattivi,auguriamo lunga vita alla buona musica, ed ai suoi imitatori.

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