FLASH – Brindisi: tre bombe davanti l’istituto ”Morvillo-Falcone”
Pubblichiamo due flash sul terribile attentato a Brindisi, avvenuto stamane.
Articolo di Lucia Di Blasio
Questa mattina alle 7:50 a Brindisi, davanti l’istituto ”Morvillo-Falcone”, sono state fatte esplodere tre bombe di gas collegate ad un timer.
L’istituto ”Morvillo-Falcone” è un istituto frequentato quasi esclusivamente da ragazze. Proprio pochi minuti prima era arrivato l’autobus che trasporta la maggior parte degli studenti che da Mesagne arrivano a Brindisi.
La campanella della scuola suona alle 8:15, ma le studentesse che arrivavano in autobus giungono davanti scuola prima.
L’esplosione ha causato la morte di una ragazze di 16 anni, proveniente da Mesagne. Una seconda è in sala operatoria, la sua situazione è grave, la ragazza ha riportato lesioni profonde al torace. Dieci sono i feriti, sette studentesse e due passanti.
Questa via infatti è molto trafficata la mattina, poiché vi sono nelle vicinanze altre scuole e il tribunale.
Non vi sono state rivendicazione riguardo l’accaduto.
La prima ipotesi è stata quella di un attentato terroristico di stampo mafioso, dunque riconducibile alla sacra corona unita.
Ciò che porta verso quest’ipotesi è essenzialmente il nome dell’istituto, dedicato alla moglie di Falcone morto con lui durante la strage di Capaci. E’ proprio il 23 maggio dovrebbero esserci in diverse città manifestazione per commemorare i vent’anni dalla strage.
Proprio oggi doveva passare per Brindisi la Carovana della Legalità, una manifestazione antimafia, che il 23 maggio arriverà a Palermo.
Il 5 maggio a Mesagne c’è stato un atto intimidatorio nei confronti di Fabio Marini, presidente dell’associazione antiracket, al quale hanno incendiato la macchina.
Inoltre pochi giorni fa un blitz nel Basso Salento ha portato all’arresto di 35 persone per associazione a delinquere, probabilmente facenti capo alla sacra corona unita.
Oggi alle 18 partirà da Piazza Vittoria, a Brindisi, un corteo investirà le strade della città per manifestare contro l’accaduto.
I procuratori invitano comunque alla cautela. Infatti affermano che non vi sono ancora prove certe riguardo l’origine mafiosa.
Articolo di Oscar Porcelli
Due morti e otto feriti. E’ questo il drammatico bollettino diffuso a poche ore dall’accaduto da TG Norba24, l’emittente locale che per prima ha dato notizia dell’accaduto.
Poco prima delle otto di questa mattina tre ordigni esplodono ed ha luogo la tragedia davanti all’Istituto Professionale intitolato a Francesca Laura Morvillo Falcone, moglie del magistrato Giovanni Falcone, entrambi morti nella strage di Capaci, vent’anni fa.
Un bollettino che già da subito appare grave, si parla di cinque feriti e un morto; feriti che cresceranno, secondo le ultime notizie, a dieci, di cui otto studenti. Una ragazze sedicenne, Melissa Bassi, muore sul colpo, un’altra ragazza, Veronica Capodieci, accanto a lei al momento dell’esplosione, in condizioni gravissime, viene operata d’urgenza presso l’ospedale Perrino.
Insieme ad altri coetanei e studenti arrivavano con l’autobus proveniente da Mesagne, cittadina poco distante da Brindisi, e in quegli istanti, tra le 7,45 e le 7,50, avviene lo scoppio di tre bombole di gas collegate ad un detonatore.
Gli inquirenti parlano di una mano esperta, stando a quanto riportato dall’ANSA, seppur la tipologia dell’attentato non sia usuale in ambito “mafioso”; sono già in corso perquisizioni all’interno di abitazioni di pregiudicati della zona. Fin da subito, pur non volendo lasciare indietro alcuna pista, si delinea la possibilità che a colpire sia stata la criminalità organizzata presente nella zona: la Sacra Corona Unita, o SCU. Si parla, per il movente, di ritorsione o vendetta nei confronti dell’operazione di polizia “Die Hard ”, 16 gli arrestati che aggiungono un altro tassello nel mosaico dell’indebolimento e dello smantellamento delle attività delle cosche brindisine.
Fabio Marini, presidente dell’antiracket di Mesagne, che ha visto esplodere la propria auto il 4 maggio scorso, si dice seriamente preoccupato della reazione violenta delle cosche che si sentirebbero “accerchiate: da una parte c’è l’attività della magistratura e delle forze di polizia, dall’altra c’è una coscienza civica che si sta sempre più risvegliando. C’è un gruppo di associazioni che agisce in sinergia e fa sempre più proseliti per diffondere la cultura della legalità e per ribellarsi ai soprusi, al racket, alle violenze ”
Ed è proprio quando si sente ferita e messa all’angolo che la bestia attacca e mostra tutta la sua cieca violenza: due innocenti vite spezzate e il rischio che il bilancio possa peggiorare col passare delle ore, proprio nel giorno in cui a Brindisi doveva arrivare la Carovana della Legalità promossa dal Libera. E’ arrivo sul posto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, e in settimana arriveranno i ministri dell’Istruzione, Profumo, e dell’Interno, Cancellieri. Alle 18 invece, confermata la manifestazione antimafia, che, nel caso ce ne fosse bisogno, assume un valore tutt’altro che simbolico o commemorativo, con Don Ciotti e Susanna Camusso. La federazione dei Giovani Comunisti, a quanto si apprende dal loro sito, annuncia presidi e sit-in in tutta Italia.
In questo momento ritornano alla mente le parole dell’ex procuratore antimafia di Palermo, Antonino Caponnetto: la mafia teme più la scuola della giustizia. L’istruzione toglie erba sotto i piedi della cultura mafiosa.













