Pubblicato il: ven, mag 18th, 2012

Lippi sbarca in Cina

di Gianluca Valotti

Anni fa sarebbe stata una barzelletta, una di quelle barzellette con presente un personaggio italiano assieme ad altri stranieri di varie nazionalità, a seconda della trama, delle versioni.

Oggi è tutto vero e non appare così strano: Lippi sbarca in Cina.

Lo storico allenatore viareggino, ultra vincente sulla panchina della Juventus in due differenti mandati e vittorioso da commissario tecnico della Nazionale al primo mandato, allenerà il Guangzhou Evergrande con un contratto sino al 2014 a dieci milioni di euro l’anno.

Ora la notizia non è così improbabile: siamo nel 2012, la Cina a livello economico è una potenza mondiale, e si sta espandendo pure nel calcio.

Il nuovo club del tecnico italiano, lo scorso anno, convinse l’attaccante francese Anelka a vestire questa maglia, l’argentino Conca e negli ultimi giorni ha convinto pure il paraguaiano Barrios, neo vincitore del secondo campionato consecutivo in Germania col Borussia Dortmund.

Lippi e la vincita del mondiale 2006

Ma tornando indietro nel tempo, a quello storico quanto speciale e magnifico 9 luglio 2006, quando gli azzurri guidati da Marcello Lippi vinsero il mondiale, rendendo un intero Paese entusiasta, nessuno pur sapendo che, il biennio del mister toscano era destinato a concludersi dopo la vittoriosa avventura nella Coppa del Mondo, avrebbe previsto un trasferimento simile.

Si poteva ipotizzare qualunque squadra, campionato ma non la Cina, non il campionato cinese.

Anche cercando sforzatamente di prevedere il futuro, era impossibile sei anni fa, prevedere per chiunque un evento simile.

Lippi, il tecnico prima adorato dall’Italia intera, poi criticato, se non odiato per il clamoroso ritorno e ancor di più per  la clamorosa eliminazione al mondiale sudafricano, non viene più assunto in alcuna squadra italiana: cosa strana se ti chiami Lippi e sei campione del mondo.

Inverosimile ed alquanto bizzarro, vedere un tecnico vincente per tante annate disoccupato ed ora, non può, non nel calcio d’oggi, risultare una grossa stranezza il contratto cinese da dieci milioni a stagione.

Di cifre gloriose, talvolta immeritate, se ne sentono in questa attività sportiva ed allenatori pagati in modo simile ce ne sono stati senza andare troppo lontano.

Certo, qualcuno potrebbe ribadire: “Mourinho, Guardiola hanno ricevuto un compenso simile, ma venendo assunti per vincere la Champions”.

Verissimo, ma è altrettanto vero che senza nulla togliere allo “Special One” Mourinho, a Guardiola, Lippi è uno dei pochi allenatori nella storia con la qualifica di campioni mondiali; perché tanti soldi dati al portoghese e allo spagnolo non fanno scalpore e all’italiano sì?

Perché non è pagato per vincere la Champions?

Cosa non vera, poiché Marcello non sarà impegnato nella versione europea del trofeo, più famosa ed importante, ma la dirigenza cinese confida in lui per alzare quella asiatica.

Buona fortuna a Lippi per quest’avventura.

Dopo Germania 2006, Sudafrica 2010, ora Cina 2012 lo attende.

In versione non più da commissario tecnico, bensì da insegnante calcistico della scuola italiana al di fuori del territorio nazionale.

Galliani nel 2010 disse: “In altri Paesi, un allenatore campione del mondo verrebbe onorato con statue, decorazioni. Solo noi italiani critichiamo il tecnico che ci ha fatto vincere un mondiale”.

Che le mancate onorificenze nazionali le stia ricevendo altrove?

Possibile.

Si parla di un interessamento di Del Piero da parte del team cinese.

Chissà che con l’arrivo di Lippi non si trasformi in realtà e l’importante collaborazione allenatore-calciatore vista nella Juve e nell’Italia continui.

Quale migliore onorificenza per la gloriosa bandiera bianconera?

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