Pubblicato il: mar, apr 24th, 2012

Capolavori a confronto: le città invisibili e le memorie di Adriano

di Sara Musiani

"Le città invisibili"

“Le città invisibili” sono un insieme di racconti brevi nei quali Marco Polo dialoga con  il gran Khan Kubilai descrivendogli le città da lui visitate nei suoi lunghi viaggi. Tutte le città hanno curiosamente un nome di donna: Berenice, Zenobia, Leonia ecc.

Il romanzo della Yourcenar ha invece come protagonista  l’imperatore Adriano (l’imperatore filosofo), che all’approssimarsi della morte ripercorre le tappe della propria vita: i sogni, le ambizioni, le sue speranze, i suoi amori e soprattutto il suo rapporto con Roma e l’Impero.

Sia Marco Polo che Adriano sono stati grandi viaggiatori, Roma e la Cina hanno rappresentato per millenni la speranza e il mito di una civiltà universale in cui: diverse etnie, diverse religioni, diverse filosofie, potevano trovare una sintesi armoniosa e felice; e sia Kubilai Khan che Adriano sono stati imperatori di pace, impegnati più ad amministrare la giustizia che a fare guerre e conquiste.

Sia Kubilai che Adriano cercano di rendere il mondo più giusto: non si tirano indietro né fuggono. Non  sono spinti da motivi religiosi o ideologici, non vogliono nemmeno costruire una  società ideale il cui destino sarebbe una nuova forma di oppressione.

"Le memorie di Adriano"

"Le memorie di Adriano"

Entrambi indagano la verità, anche se sanno che la verità non è mai una sola, e con queste premesse filosofiche, si prefiggono di modellare l’ Impero; perché l’Impero non può essere la patria di una “fazione” o di una verità: o appartiene a tutti, o non è.

Più che ad una costruzione utopica pensano al loro regno come a un giardino che necessita di cure costanti, tenaci e pazienti senza scivolare però nell’ingenuità. Sanno bene che anche il loro regno avrà una fine, ma sanno altresì che nulla muore del tutto e che l’eternità che loro coltivano è, singolarmente e misteriosamente, intermittente.

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