Governo Tecnico o Governo Storico?
di Sergio Zuppiroli
Con il termine governo tecnico si allude ad un governo di sbiadita identità politica. Spesso è appoggiato dalle forze politiche del Paese in difficoltà. Le forze politiche ovviamente di una sola fazione, di un solo schieramento. In Italia, invece, come al solito, le cose le facciamo diversamente, al 90% dei casi, quando si tratta di politica, storpiandole.
In Italia, i due partiti principali, Pdl e Pd stanno attraversando un momento di assoluta deriva. Il Partito delle libertà è apparentemente senza leader. Berlusconi non ha ancora chiarificato con la giustizia la sua potenziale libertà fisica, dovuta appunto dal processo Mills che rischia di condannarlo a cinque anni di reclusione, e quindi anche la libertà di ricandidarsi. Il segretario Alfano sembra essere il prossimo leader ideale, ma all’interno dello stesso partito si vocifera di candidare alcuni tra gli odierni tecnici, cioè non politici che, voilà, diventano l’asso della manica, i politici perfetti.
Dall’altra parte invece, il Partito Democratico, “forte” delle sue primarie è in una situazione ancora peggiore. I suoi elettori vorrebbero vedere al comando politici che non vengono neanche proposti dallo stesso partito, che invece s’interroga, anche in questo caso, di proporre altri tra i tecnici dell’attuale Governo. In pratica riescono a perdere da soli, giocando contro loro stessi.
Non bisogna scordare che entrambi questi partiti, comunque, non hanno le forze necessarie per governare tranquillamente. I vecchi schieramenti, quindi le vecchie coalizioni, sono assolutamente passati. Il Pdl non ha più il fondamentale supporto della Lega che tuona a gran voce, un giorno sì e l’altro pure, messaggi mediatici densi d’insulti alla scarsa personalità dimostrata ultimante dal vecchio partito amico. Il Pd invece, dal canto suo, non gode certo di un buon rapporto con il vecchio alleato, il partito di Di Pietro, e anche riuscisse a conciliare i rapporti, sicuramente la maggioranza, viste le ultime elezioni, è piuttosto lontana o comunque non sufficiente.
Abbiamo poi un Terzo Polo che non andrebbe neanche considerato come potenziale nemico o valida alternativa, visto appunto le ultime assurde esternazioni del Leader Udc, Casini. Infatti, il centrista, asserisce che il Governo Monti non riuscirà a fare tutto il necessario per l’Italia, vorrebbe quindi un prolungamento di questa assenza di democrazia, nel nostro ormai ex Stato Sovrano. Per chiudere il cerchio della credibilità degli odierni veri politici, non si può dimenticare come il “sinistroide” Veltroni, riguardo un importantissimo tema come è la riforma sull’articolo 18, sia d’accordo con il pensiero di Berlusconi. L’ex segretario del Pd, infatti, afferma che bisogna eliminare il pensiero che l’articolo sulla flessibilità in uscita del lavoro nelle imprese sopra i 15 dipendenti, sia un tabù. Stesse identiche parole usate dall’ex leader del Pdl.
Il nostro sistema elettorale, tra l’altro, è tutto sbagliato. Ringraziando il “porcellum” scritto dal leghista Calderoli. Una riforma è assolutamente auspicabile, visto il bassissimo livello di democrazia che si ha con l’attuale, ma non sembra essere sul tavolo del Governo. Ora con questa situazione Monti sembra l’unica alternativa possibile. Siamo riusciti ad accettare un governo di banchieri come unica soluzione finale? Siamo riusciti a dare in mano lo Stato ai rappresentanti delle banche, che sono le principali colpevoli di questa Crisi?
Riepilogando, le Banche speculando hanno sperperato miliardi di proprietà della popolazione. L’Unione Europea le ha sanate donando alle stesse 800mld, sempre di nostra proprietà. Lo Stato costretto all’esilio dal Parlamento grazie a spread a livelli insostenibili e quindi sempre per colpa della Finanza, è sostituito da un governo Tecnico di banchieri. La situazione è critica, la poca democrazia rimasta è seriamente messa a rischio dagli attuali politici italiani che non hanno il coraggio di opporsi all’imposizione di questa nuova forza “politica”, il nuovo fascismo bianco, così chiamato dall’unico politico che vede veramente la gravità di questa situazione, Giulio Tremonti. Il popolo purtroppo non sembra cogliere il rischio di appoggiare a lungo questo Governo, la speranza è che il Web informi sempre più italiani, e che gli stessi smettano di credere a Media televisivi che appoggiano questo Governo.











