Firenze: Pitti uomo A/I 2012
Si è appena concluso l’appuntamento invernale di Pitti Immagine, la kermesse di moda più internazionale nella città di Firenze, che ha da sempre ospitato i più grandi produttori nel campo dell’abbigliamento.
La fiera ha raggiunto la sua 81esima edizione e, in barba alla crisi, ha allestito presso Fortezza da Basso oltre 59000 metri quadri di allestimenti, suddivisi tra più di 1000 brands con le loro proposte per la nuova stagione autunno/inverno 2012.
Tra le varie proposte le più ammirate sono senza dubbio la “Pretiosa”, borsa del brand Gherardini creata sulla base di un disegno autentico di Leonardo da Vinci e presentata presso l’Accademia di Belle Arti e la sfilata di Valentino, a cui è stato concesso Palazzo Corsini per l’evento; le novità sono proseguite con “500gr”, ditta pratese e “Hell’s kitchen” di Verona, che hanno presentato le loro collezioni ecocompatibili, a dimostrazione che l’interesse per il settore green non è calato.
Non si esimono le critiche, spesso legittime, alla kermesse, che nonostante un lieve calo dovuto al dilagare della crisi finanziaria mondiale, ha raccolto secondo i dati ufficiali 7400 buyer da tutto il mondo e 13600 dal nostro paese, ma che ancora non si presenta come un evento merito dei cittadini fiorentini e rivolto ai cittadini stessi.
La fiera infatti è un immenso spazio, concesso a pagamento ai brand, che richiede un biglietto d’ingresso di 25 euro per ogni visitatore, oltre che un pass da fornitore, buyer (compratore), o addetto stampa.
I non addetti al settore, a meno che non riescano a trovare qualche escamotages per intrufolarsi, devono accontentarsi degli eventi “fuori salone”, notevoli per numero e interesse, che cominciano addirittura quattro giorni prima con il “Firenze4ever”, l’evento organizzato da una delle più famose boutique di moda italiane (Luisa via Roma), che accompagna da quattro edizioni la kermesse di moda fiorentina.
All’evento della boutique come al solito sono presenti i più famosi fashion blogger, che vengono trattati come veri VIP del settore, oltre a chiunque altro richieda il tesserino d’ingresso alla luce di una sua attività da blogger nel settore, sebbene l’ingresso sia personale e senza possibilità di avere un accompagnatore/trice.
Come sempre le regole non sono fatte per tutti e lo stesso problema riscontrabile al Pitti Immagine è stato segnalato sul sito di Italianfashionbloggers, che contesta la possibilità dei blogger VIP di invitare loro cari all’evento.
La differenza si nota paragonando l’evento con eventi internazionali che godono di minor visibilità, ma rappresentano il fiore all’occhiello della moda in altri paesi: durante l’Amsterdam International Fashion Week i biglietti per le sfilate sono alla portata di studenti dei corsi di design e accademia dell’arte che ne facciano richiesta per documentare l’evento; durante la Biennale of Mode ad Arnhem, sempre nei Paesi Bassi, l’accesso è a pagamento (12,50 euro a ingresso) e diversi designer olandesi espongono in un museo dall’atmosfera ricercata, abiti scultura, presentando un mood creativo che li identifica, tutto curato da un esposizione pensata ad hoc. Un’iniziativa differente, che si snoda in “visual art” con un intervento indirizzato a promuovere, ma anche ad istruire, con scopo di utilità sociale per la formazione dei giovani futuri designer del paese.
In generale nei 10 giorni dedicati alla moda a Firenze, la città è dominata da un fermento di colori e persone, tanto quanto è paralizzata per il traffico e i disservizi che la fiera provoca.
Per far largo a VIP (e NIP) la città è disposta a sacrificare i servizi ai cittadini, che per fare 500 metri nevralgici che collegano la stazione ai viali e passano per la sede dell’evento, necessitano di 30 minuti almeno, e ciò riguarda pure servizi pubblici, taxi e ambulanze.
Il tutto in nome della preferenza riservata ai vari Fabrizio Corona, Maria Grazia Cucinotta, Miss di varia natura, fino ad arrivare a Kanye West e Steven Taylor.
Non è comprensibile il motivo che spinge gli organizzatori a non aprire la fiera a tutti i visitatori paganti che lo desiderano, alla luce anche del calo dei partecipanti che è avvenuto in questi anni; sembra quasi che si voglia mantenere quell’allure di selettività escludendo i “non importanti” interessati al settore, con lo stesso sentore snob con cui venivano considerati diversamente gli invitati al party di Luisa via Roma.
Forse per il lustro dell’evento sarebbe interessante vedere quanti visitatori non per forza del settore parteciperebbero, così da capire se la città di Firenze è attivamente interessata alla fiera o se l’unico interesse sono i consistenti introiti che ne conseguono.
Certo è che fa riflettere come siano scarsamente considerati i cittadini dagli organizzatori dell’evento, alla luce soprattutto dei disagi che devono subire, per assecondare il desiderio di esclusività che i pochi veri VIP presenti in fiera sentono come necessario; per nessun motivo valido, un evento creato nella città di Firenze, con il contributo essenziale di albergatori, tassisti, forze dell’ordine e qualunque altro cittadino che fornisca un servizio può restare proibito alla cittadinanza stessa.
Non esistono partecipanti di serie A e partecipanti di serie B, nemmeno di fronte al vil denaro; ancora una volta dobbiamo riscontrare il forte desiderio del Sindaco di Firenze in primis e di tutto il gruppo organizzativo dell’evento a mantenere privato un servizio della città alla città stessa.













