Pubblicato il: gio, dic 8th, 2011

Ma Gesù lo faceva l’albero di Natale?

di Lara Aisha Bisconzo 

Papa Benedetto XVI ieri sera ha, come da 31 anni ad oggi si suol fare durante questa stessa giornata che precede la ricorrenza dell’Immacolata Concezione, acceso le luci dell’albero di Natale più grande del mondo. Si trova a Gubbio, Perugia, ed è costituito da ben 550 lucine multicolore posizionate sul monte Ingino che ne costituiscono la sagoma. E’ alto circa 650 metri, ed è perfino visibile dagli aerei che volano a bassa quota. Sul suo apice è installata un’enorme stella luminosa che ha una superficie di circa 1000 metri quadrati.

Un vero albero da Guinness, che il pontefice ha potuto illuminare comodamente dai suoi appartamenti grazie ad un avanzato sistema tecnologico.

Un albero particolare ma in fondo uno fra i tanti presenti quasi in ogni casa, addobbati a loro volta per festeggiare la ricorrenza cristiana della nascita di Gesù.

Però…

Ci sono alcuni dubbi che saltano alla mente se si analizza la storia all’origine dell’usanza dell’albero di Natale.

Innanzitutto, è doveroso ricordare che le tradizioni e i racconti che parlano di alberi simbolicamente ornati risale addirittura al Medioevo. Si dice che questa usanza derivi da tradizioni pagane praticate in zone rurali dell’Europa Settentrionale.

Se ne parla addirittura in racconti che narrano di druidi, i sacerdoti Celti, i quali, notando che proprio l’abete rimaneva sempreverde e quindi in un certo qual modo “eterno”, cominciarono ad addobbarlo in occasione delle loro tradizionali feste invernali. Usanza che più avanti venne ripresa dai riti cattolici i quali la assunsero come simbolo natalizio.

All’inizio l’albero veniva addobbato con ghirlande e frutta; man mano che trascorsero i secoli ogni paese ha adottato in proposito una sua personale tradizione.

Successivamente nacquero inoltre numerose leggende nel tentativo di trovare una giustificazione religiosa al suo uso, ma la storia le smentisce facendo risalire alle tradizioni sopracitate la sua vera origine.

Il vero Natale avvenuto ai tempi di Gesù come tutti ben sanno fu ben diverso, sia quello che lo vide protagonista della sua particolare venuta al mondo (che differisce fra l’altro nei particolari a seconda della religione che la narra) sia i successivi, che non vennero mai festeggiati dai primi cristiani, come storia insegna.

Oltre questo, è fondamentale far sapere a chi ancora non ne è al corrente che la data del 25 Dicembre è fittizia, non corrisponde realmente alla nascita del Cristo; anch’essa ha a che fare con tradizioni tutt’altro che ortodosse. Anticamente era connessa al culto pagano del dio sole e di altri dei; successivamente venne “usurpata” dall’Imperatore Costantino,  che probabilmente aveva intenzione di riappacificare i pagani e i cristiani sotto il suo regno facendo sì che entrambi avessero qualcosa in comune: questo giorno, che in realtà risultava già essere quello di “nascita” del sole e del dio pagano Mitra.

Gesù non nacque infatti in quel giorno, non si conosce la data esatta della sua venuta al mondo. Addirittura si parla di varie ipotesi che sono comprese in un lasso di tempo che parte da Novembre fino all’estate. Nemmeno l’anno è certo. C’è chi parla del 9 a.C., chi del 1 d.C., etc.

Una delle date più probabili comunque, computando il tempo e dopo numerosi controlli incrociati basati su cenni del Vangelo di Luca, fonti storiche e fonti astronomiche è risultata aggirarsi intorno al 7 a.C.

Tutto ciò fa quantomeno riflettere sul fatto che il 25 Dicembre e le tradizioni che lo contraddistinguono altro non è che una festa che nulla ha a che fare né con Gesù né con il cristianesimo originario che lui ha portato agli uomini. Addirittura invece va contro tutto ciò che egli insegnò, la religione del Monoteismo.

Il punto è: se Gesù fosse vivo oggi tra noi avrebbe approvato tutto ciò? Avrebbe permesso questo accostamento di paganesimo e religione Divina, avrebbe acconsentito allo sperpero di soldi per luci, addobbi, musiche e feste, lui, che viveva in povertà, predicando la povertà e anelando unicamente alla soddisfazione di Dio attraverso la preghiera e gli atti di devozione?

Avrebbe ben visto il fatto che, durante tutto il resto dell’anno,  spesso si bestemmiano lui, sua madre e soprattutto il Creatore mentre durante la mezzanotte del 24 Dicembre si corre a messa perché si usa far così anche se non se ne ha voglia e magari si sonnecchia durante l’omelia?

Avrebbe consigliato di far del bene e di essere generosi solo per un paio di giorni a Dicembre mentre per tutto il resto dell’anno ci si comporta spesso come egoisti, ingiusti e perfino razzisti verso coloro che sono poveri e diversi?

La risposta a tutte queste domande è no. Non lo avrebbe approvato questo modo di fare, non lo avrebbe consigliato e quasi certamente lo avrebbe anche combattuto.

E di certo non avrebbe mai addobbato un albero di Natale.

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    e non faceva il presepe e non giocava carte !!!!

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