Pubblicato il: ven, set 23rd, 2011

Detriti spaziali: allarme in nord Italia

di Edoardo Poli

Una rappresentazione artistica del satellite UARS

Nella notte tra venerdì e sabato il nord Italia potrebbe essere soggetto all’impatto dei detriti di un satellite artificiale, l’Upper Atmosphere Research Satellite. La protezione Civile ha lanciato l’allerta in questi giorni sulla base di un rapporto della NASA e dei calcoli dell’Agenzia Spaziale Italiana.

Le probabilità che qualche oggetto colpisca il territorio italiano sono in realtà piuttosto basse; stando alle ultime stime (ore 17.30) si parla dello 0.9%, abbastanza però per far preoccupare gli esperti. Le finestre temporali nelle quali potrebbe verificarsi la caduta dei detriti sono due: la prima questa sera tra le 21:25 e le 22:03, la quale sembra però ormai improbabile, la seconda domani tra le 3:34 e le 4:12. Il capo dipartimento della Protezione Civile, Franco Gabrielli, ha convocato un comitato operativo che rimarrà riunito fino al cessato allarme, e si occuperà di coordinare eventuali operazioni in tempo reale.

Il satellite ha una massa di più di 5 tonnellate, è lungo 10 metri ed ha un diametro di 5; portato in orbita nel 1991 dallo Shuttle Discovery, aveva il compito di osservare la dinamica dell’atmosfera terrestre attraverso l’osservazione dei suoi componenti chimici. Conclusa la sua missione nel 2005, è stato poi spostato su un’orbita più bassa, utilizzando il carburante residuo; questa procedura è stata utilizzata per favorirne il rientro in atmosfera, evento che caratterizza il fine vita di molti satelliti. Rientrando in atmosfera infatti qualsiasi oggetto si disintegra bruciando, a causa della forte velocità dell’impatto con l’aria, lo stesso fenomeno alla base del bagliore delle meteore o stelle cadenti. Ma come succede per queste, a volte parte dell’oggetto resiste al calore e raggiunge la superficie, impattando con il terreno e causando crateri più o meno grandi. Bisogna ricordare però, che fin dall’inizio dell’era spaziale, non vi sono precedenti di lesioni a persone o danni causati dal rientro di oggetti spaziali.

La Protezione Civile ha comunque diramato una serie di precauzioni da mantenere per chi abita nelle zone soggette alla possibile caduta dei detriti. Innanzitutto questi non costituirebbero un pericolo per la stabilità degli edifici, per cui è più sicuro rimanere al chiuso. L’unico pericolo riguarda tetti e solai che potrebbero essere perforati dai rottami del satellite, per cui i più sicuri sarebbero i piani inferiori.

Una avvertimento importante riguarda l’avvistamento ravvicinato dei detriti. E’ escluso che essi possano essere visti mentre cadono, ma se dovessero essere rinvenuti frammenti del satellite a terra, è necessario avvertire le autorità e tenersi a distanza, poiché potrebbero sprigionare esalazioni di gas velenoso.

L'ultimo calcolo della possibile traiettoria del passaggio dei detriti sul nord Italia

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